Patagonia terra di avventure


Tre donne alla conquista della Patagonia… una frase che mi fa venire in mente il bellissimo film “Tre Mogli” di Marco Risi che racconta del viaggio di Beatrice (Francesca d’Aloja), Bianca (Iaia Forte) e Billie (Silke) alla ricerca dei loro mariti fuggiti in Patagonia dopo una rapina in banca. (nella foto le Tre Mogli sono al Perito Moreno).
 Un viaggio in Patagonia per ritrovare i mariti scomparsi, ma anche per scoprire che le profonde differenze tra loro non sono poi così tante, il viaggio le farà soprattutto diventare amiche e sempre più simili tra loro.
Bello il film, bella la storia, brave le attrici e stupefacente il paesaggio. Una vista che ha rafforzato il mio desiderio di visitare la Patagonia.
No, questa volta le donne sono altre e la loro impresa ben diversa. Il prossimo 10 ottobre a partire per il Cile saranno tre alpiniste: Nadia Tiraboschi, Antonella Giacomini ed Eloise Barbieri. Il loro obiettivo è quello di tentare l’attraversata, da Nord a Sud, dello Hielo Patagonico Sur. Per chi non lo conoscesse altro non è che il più grande ghiacciaio continentale del pianeta. Fino ad oggi quest’impresa è stata tentata solo da alpinisti uomini e che conta numerosi fallimenti.
Ora da sole affronteranno il profondo sud della Patagonia, tra Cile e Argentina. con ostacoli di tipo climatico e geografico.
In Patagonia, le attende la traversata di intere catene montuose, ghiacciai sconosciuti, crepacci immensi e il rischio di trovarsi ad affrontare improvvise bufere di neve.
Un impresa che affronteranno da sole, portando a spalla tutto il materiale occorrente per poi trainarlo con slitte.
La loro non è un’impresa che possono fare tutti, ma è solo per persone con un’esperienza pluriennale alle spalle. Una straordinaria avventura che la maggior parte di noi può solo immaginare o leggere sul giornale. A noi rimane solo, ma non è poco, il piacere di scoprire questa straordinaria e selvaggia alla “fine del mondo” come turista e come tale lasciarsi trasportare dalle emozioni che solo questo paesaggio sa offrire.
Non so che cosa sia cambiato in Patagonia dai tempi di Darwin… forse non molto, certamente non il fascino di questa terra ai selvaggia ai confini del mondo, una delle regioni meno popolate del pianeta, con punte record di meno di un’abitante per Kmq. Ma non per questo priva di fascino, tanto da essere considerata una delle mete più ambite dal viaggiatore che ama l‘avventura e che da un viaggio ama cogliere le forti emozioni della vista di un paesaggio che solo la natura incontaminata può offrire.
La Patagonia con i suoi ghiacciai, le pianure e le montagne riesce a stupire grazie all’enorme contrasto tra le immense pianure e i rilievi della cordigliera delle Ande.  Io ho adorato questo film, per la storia e soprattutto per le location. Ecco perché tutto questo non fa altro che accrescere la mia voglia di partire per la Patagonia. Prima o poi ci riuscirò.

8 thoughts on “Patagonia terra di avventure

  1. Ciao Simonetta e complimenti per questo interessantissimo blog.
    Ma se permetti avrei una piccola critica su questo post: forse era il caso di mettere la foto delle tre esploratrici invece che un’immagine del film!
    Non credi?

  2. Si e no caro Andrea.
    Ho scelto di mettere la foto delle Tre Mogli, perché il film mi è piaciuto tantissimo… Quanto alle esploratrici ho messo un link in modo da approfondire il notevole curriculum di ciascuna e vedere le foto.
    Grazie dei complimenti e della critica… a presto

  3. Ciao Simonetta, ti segnalo che la spedizione di cui parli verrà seguita passo-passo sul blog Mountain Blog dedicato alla montagna di cui mi occupo personalmente in collaborazione con il CAI: qui trovi intanto un’intervista ad Antonella Giacomini alla quale puoi indirizzare la tua opinione con un commento. La spedizione fa anche da spunto ad un sondaggio sul ruolo delle donne in alpinismo e spedizioni…

    Un saluto.
    Andrea Bianchi.
    Resp. progetto Mountain Blog

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