Perché visitare Nantes, la città dell’innovazione

Oggi torno a parlarvi di Nantes, perché è una città che ho amato molto da visitare soprattutto per la sua anima creativa che si manifesta anche in modo sorprendente, come le insegne dei negozi, la street art, i playground le stanze degli hotel.

La cosa che più mi ha sorpreso di Nantes è stata la sua capacità di reinventarsi e di superare brillantemente alcuni momenti cupi che ne hanno cambiato tre volte il volto nel corso del secolo scorso.

Negli anni ‘20 fu deviato il fiume che attraversava la città, un cambio drastico un po’ come se a Venezia fosse cancellato il Canal Grande.

Poi ci fu il bombardamento americano del 1943 e negli anni ‘80 la chiusura dei cantieri navali, che rappresentavano l’anima economica della città. Venendo a mancare tanti posti di lavoro furono in tanti a lasciare Nantes.

Una situazione che poi si capovolta. Oggi Nantes è la sesta città di Francia, conta 645 mila abitanti. Una città che cresce tantissimo. Qualcosa come 9 mila nuovi abitanti ogni anno.

Il successo di Nantes è quello di una città dal forte dinamismo economico e culturale con un’ottima qualità di vita.

Mi piace Nantes, anche perché è considerata, in senso buono, la città di folle di Francia. La sua offerta pare inarrestabile, cresce di anno in anno, rendendola sempre più appetibile per il turista.

Perché andare a Nantes

Io ho scelto di visitare Nantes soprattutto perché volevo fare il giro sul grande elefante. Alla fine però è stata una delle poche cose che non ho fatto. Delusa? Niente affatto. Vuol dire che è solo una delle scuse per tornare a Nantes.

Ho trovato una città al di sopra di ogni aspettativa. Una città sempre pronta a stupire i visitatori grazie alle offerte innovative che – dal 2011 – propone ogni anno Le Voyage a Nantes secondo una formula che mette insieme tanti gli eventi culturali diversi. Una formula di successo che è diventata un grande esempio per tutto il Paese. Le Voyage a Nantes promuove la città con un approccio unico in Francia che mette insieme turismo e cultura. Un esempio che rimane unico, perché difficilmente imitabile.

Il risultato ad oggi non è solo un ricco calendario culturale – che si esprime al massimo nella stagione estiva. Le Voyage a Nantes ha saputo anche trasformare città in un museo a cielo aperto, che ad oggi conta qualcosa come 120 opere distribuite in uno spazio pubblico. A unirle è la cosiddetta linea verde, un percorso di oltre 15 km per vedere tutti i punti più importanti della città.

Arte e cultura a Nantes significa soprattutto innovazione, che si esprime in tanti modi diversi. A cominciare dalle macchine straordinarie, molto amate anche dai nantesi, che si ispirano al più celebre dei loro concittadini, Jules Verne, e al genio di Leonardo da Vinci. Basta nominare questo connubio per scatenare la fantasia, ma il risultato, ve lo assicuro, è ancora più sorprendente visto e vissuto in prima persona.

Non ho fatto il giro sull’elefante, ma sono tornata bambina sul Carrousel des Mondes Marins, la giostra a tre livelli ispirata alle Ventimila Leghe Sotto i Mari, ho visto le machines de l’Île de Nantes. A questo proposito mi ricordo di un progetto top secret, che poi altro non era che la costruzione del Minotauro che oggi si muove a Tolosa.

Arbre aux Hérons

Ecco visitare l’Île de Nantes mi ha dato da sola lo spunto per tornare nel 2023, perché per quella data è prevista l’inaugurazione dell’Arbre aux Hérons, (ma non voglio aspettare così tanto per tornare).

Quando sono stata io era pronto il prototipo di un ramo di quello che sarà un grande albero popolato di animali meccanici che stanno realizzando qui ne La Galerie des Machine.

Galleria delle macchine Nantes

E sempre questa zona, che un tempo ospitava i cantieri navali, ogni anno diventa anche il luogo in cui fare spettacolo e sistemare istallazioni, con il coinvolgimento di qualcosa come 300 artisti. È il modo con il quale ogni periodicamente Nantes accoglie e celebra una città del mondo.

Nantes è innovazione ecco perché quando scegli di visitare la città hai anche occasione di incontro con l’arte contemporanea che troviamo diffusa un po’ ovunque. In città, ma anche lungo un percorso che da Nantes, seguendo il fiume, arriva fino all’estuario della Loira a SaintNazaire, lungo il quale sono state distribuite una 33 istallazioni tutte da ammirare, a cominciare da Les Anneaux di Daniel Buren e Patrick Bouchain, che si vede anche dall’aereo, fino al gigantesco serpente marino che lotta tra alta e bassa marea.

Una delle cose che più ho apprezzato di questo progetto è il fatto che sia stato chiesto agli artisti di realizzarle ex novo, proprio con l’obiettivo di installarle lungo questo percorso, anzi in un punto prestabilito. Insomma, nessuna opera già bella è pronta, ma solo opere pensate e create per l’estuario della Loira.

Il castello dei Duchi di Bretagna

Quando parliamo di Loira la prima cosa che viene in mente sono i celebri Castelli della Loira. Sappiate che ne trovate uno anche a Nantes: è il castello dei duchi di Bretagna e che mi piace citare come un altro esempio di quello spirito di innovazione che è l’anima di Nantes.

Castello dei duchi di bretagna a Nantes

Il castello è stato riaperto nel 2007 dopo 10 anni di chiusura e trasformato in un museo che racconta la storia di Nantes. Lo cosa state pensando, un museo in un castello non è una grande innovazione. Aspettate. L’innovazione c’è ed è un’altra delle cose che vorrei fare la prossima volta che tornerò a Nantes. Si tratta di un lungo scivolo, ma uno scivolo vero, che può essere utilizzato dai visitatori per uscire dal castello.

C’è poi la storica fabbrica che da fine ‘800 produceva i biscotti Lu. Dopo che la sede fu trasferita in periferia sull’edificio le macchine si fermarono e scese il silenzio. Nel 2000 il palazzo è stato riaperto come centro culturale ed offre un ricco programma.

Nantes la verde

Ci sarebbe ancora tanto da dire. Del patrimonio di parchi e giardini di quella che nel nel 2013 è stata la Capitale Verde d’Europa vi ho già parlato. Aree verdi che qui a Nantes non ospitano solo fiori e piante, ma che rappresentano anche un altro modo per esprimere creatività della Nantes verde e creativa.

Nantes verde

A questo punto lo avete già capito da soli: a Nantes è vietato annoiarsi. La città saprà stupirvi e conquistarvi.

Una città che si rinnova di continuo e che offre sempre l’occasione di ritornare perché i due volti della Nantes classica e medievale hanno poco da rinnovarsi, il terzo, quello della Nantes moderna è in continuo fermento ed è sempre pronta ad abbellirsi ulteriormente grazie ai progetti degli architetti contemporanei chiamati a lavorare qui. Un esempio tra tutti Rudy Ricciotti, del quale ho amato particolarmente il lavoro fatto per il Mucem di Marsiglia, che qui ha Nantes ha progettato la nuova stazione ferroviaria.

Come arrivare a Nantes

La stazione mi porta a parlare dei collegamenti da e per Nantes. Il TGV in un paio d’ore la collega a Parigi. Grazie al suo aeroporto, dove operano anche compagnie low cost, è possibile arrivare a Nantes da diverse città italiane.

Fattori non secondari che ne fanno una meta sempre più appetibile per i turisti.

Quanti giorni dedicare alla visita di Nantes

Non c’è una risposta esatta. Perché chi ha fretta, o si trova in città di passaggio, può visitare Nantes in un giorno, una visita breve che vi darà comunque una buona panoramica. A tutti gli altri consiglio di prendersi tutto il tempo necessario perché Nantes offre davvero tanto al visitatore che può scegliere di optare per una permanenza di più giorni, scoprendo per vivere la città e scoprire le tante opportunità che offre. Dedicare al viaggio più giorni è anche occasione per guardarsi intorno.

Trentemoult Nantes

E non parlo solo del percorso lungo l’estuario oppure della visita ai dintorni, primo fra tutti il coloratissimo borgo di Trentemoult.

La Porta della Bretagna

Nantes è anche un ottimo punto di partenza per un itinerario più lungo e completo che tocca alcune delle più note città bretoni, da Rennes a Saint-Malò, fino ad arrivare in Normandia a Mont Saint-Michel.

Non a caso Nantes è considerata la Porta della Bretagna, di cui è stata anche la capitale.

A Nantes la creatività è di casa

Che dire ancora, le esperienze artistiche a Nantes sono ovunque, le trovate espresse nelle insegne dei negozi, negli allestimenti dei bar e anche negli hotel con camere disegnate da artisti. Ecco andare a Nantes e dormire in una queste di camere sarebbe il top per fare un’esperienza artistica completa.

Il profumo di Nantes, la novità 2021

Chiudo con una novità, anzi un’anticipazione. Si tratta di un progetto che coinvolge Nantes e la capitale francese del profumo Grasse.

A Grasse il visitatore ha l’occasione di fare delle esperienze nei laboratori dei profumieri e crearsi la propria essenza. Nantes ha voluto fare qualcosa di simile, ma ha osato di più. Ha dato vita ad una collaborazione con Grasse per la creazione di un un profumo che possa rappresentare Nantes. Si parte da alcune proposte di fragranza per poi arrivare al profumo di Nantes che sarà scelto dai nantesi, da chi altri sennò?

E così dal prossimo anno, tra i souvenir da comprare a Nantes, potrete scegliere anche questo profumo e portare a casa la fragranza di una città che farete fatica a dimenticare.

Allora, ho risposto alla domanda iniziale? Spero abbiate capito capito non solo perché visitare Nantes, ma anche che una volta sola non basta.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito de Le Voyage a Nantes

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