Rafting + Mountain Bike a Serre Chevalier

Scendere in mountain bike da Col du Galibier per poi salire su un gommone fare rafting fino a Briancon, è la doppia esperienza adrenalinica che ho fatto a Serre Chevalier la scorsa estate.

Serre Chevalier non ha bisogno di presentazioni, la sua fama legata alla neve e agli sport invernali la precede, ma ora siamo in estate e anche in questa stagione lo sport – per chi, come me, ama le vacanze outdoor – è una grande attrattiva.

Fare rafting a Serre Chevalier

Cosa fare in estate a Serre Chevalier è un argomento del quale vi ho già parlato, ma quella era solo un’ampia panoramica. Oggi ho scelto di approfondire questa particolare esperienza, frutto di un pacchetto multi-attività promosso da You Raft che – in un solo giorno – mi ha portato da quota 2645 slm, il punto più alto della Valle di Serre Chevalier, fino a Briancon, al suo punto più basso, a circa 1300 metri di altitudine.

La mattina dedicata alla discesa in bici, poi pausa pranzo al ristorante della SPA di Monêtier-les-bains e pomeriggio a tutto rafting.

Discesa in mountain bike dal Col du Galibier

Chalet

La giornata è iniziata la mattina presto, dopo colazione. In circa 10-15 minuti a piedi abbiamo raggiunto lo chalet de “Montagne à la carte” che rappresentava il punto di incontro per tutti. Qui abbiamo incontrato gli altri componenti del gruppo e soprattutto le guide. Ci hanno fornito i caschetti e poi in pulmino abbiamo raggiunto il passo del Col du Galibier, a quota 2645 slm. Siamo nel punto punto, tradizionalmente, più alto del Tour de France. Qui sono passati alcuni dei più grandi nomi del ciclismo come Bartali, Coppi, Pantani, Merckx e tanti altri.

Alpi Francesi Col du Galibier

Appena arrivati abbiamo sentito subito l’altitudine sulla pelle, nonostante la giacche pesanti, decisamente l’aria è molto frizzante. Giusto il tempo di ammirare il panorama che sono arrivate anche le nostre biciclette.

Mountain bike fantastiche, belle ed estremamente performanti. Decisamente migliori di quelle che avevo utilizzato fino al quel momento. La prima cosa che ho notato è stata la sua estrema elasticità degli ammortizzatori, anche se solo quando ho iniziato la discesa ne ho apprezzato l’efficienza.

Discesa del Col du Galibier in VVT - mountain bike

Prima però le guide ci hanno fatto prendere dimestichezze sia con le bici che e con le tecniche base necessarie ad affrontare la discesa. Insomma un briefing tecnico, prima teorico e poi pratico.

Se pensate che fare le discese in bici sia più facile che fare le salite, sappiate che non è esattamente così. È per questo che è stato necessario il briefing. Gran parte del percorso è piuttosto ripido, esposto a volte sdrucciolevole. Si scende stando quasi sempre in piedi sui pedale e con i freni in tensione. Che poi non basta frenare, bisogna anche capire bene quale energia metterci, perché una frenata sbagliata può essere anche rischiosa.

Questa premessa non vi deve spaventare, la discesa sicuramente non è per principianti, ma è del tutto fattibile. Anche perché per l’intera durata si può contare sulla professionalità delle guide che ci hanno assistito durante l’intero percorso.

Panorama durante la discesa del Col du Galibier

Si attraversa qualche semplice guado, si incontrano splendidi panorami e anche qualche mucca al pascolo. La seconda parte del percorso è sicuramente più rilassante, la pendenza di fa più dolce, il sentiero passa attraverso il bosco, attraversa un villaggio e costeggia il fiume.

Arrivo a Monêtier-les-bains

Dopo una discesa di 22 km si arriva a Monêtier-les-bains. Qui abbiamo lasciato le bici e fatto pausa pranzo al ristorante dello stabilimento termale. Il giusto relax prima di iniziare la seconda attività della giornata.

Pranzo leggero al ristorante del Monêtier-les-bains

La parte finale del percorso in mountain bike segue il corso del fiume. Fiume che è il vero protagonista, perché quel giorno non c’era tempo per le terme: era la giornata del rafting.

Fare rafting lo trovate nella lista delle mie 100 cose da fare prima di morire e questo è stato il mio primo vero rafting. Avevo fatto già un’esperienza a Rieti, ma decisamente molto soft.

Fare rafting a Serre Chevalier

Fare rafting a Serre Chevalier

La sede di Youraft è a pochi minuti a piedi da Monêtier-les-Bains.

Cambio attività e cambio, radicale, di abbigliamento. L’organizzazione fornisce tutto ciò di cui si ha bisogno: muta, casco, pagaie, salvagente. Persino delle scarpe brutte, da utilizzare in gommone per non rovinare le proprie.

Lasciamo al sicuro tutte le nostre cose (soldi, cellulari, abiti, zainetto) chiusi a chiave negli uffici e siamo pronti per una nuova avventura.

vestizione rafting

Tuffo e briefing prima di iniziare

Anche qui un briefing prima di iniziare. Poi un veloce approccio con le acque gelide del fiume e un secondo briefing per imparare i comandi e soprattutto come eseguire le manovre richieste in ogni situazione. I comandi venivano impartiti sia in francese che in inglese, ma una volta imparati era facile rispondere sempre al giusto modo.

Fare rafting a Serre Chevalier

Eravamo pronti per la lunga discesa, circa 16 km, del fiume La Guisane da Monêtier-les- Bains Briançon. Un percorso molto varie che va da rapide a discese più tranquille. Il tutto totalmente immersi nella natura, in ogni caso un’attività che impegna, ma che al tempo stesso diverte tutti i partecipanti. C’è solo un tratto, l’ultimo, che è più impegnativo. Questo non deve preoccuparvi perché la guida, durante l’intero percorso, valuta le capacità dei partecipanti. Quindi se lo ritiene necessario, invita chi potrebbe trovarsi in difficoltà a lasciare il gommone e raggiungere il punto di arrivo con l’auto di appoggio.

Fare rafting a Serre Chevalier

Questo significa che in caso di famiglie con bambini, si può comunque optare per un percorso diverso. Magari un po’ breve e più semplice, ma in ogni caso questo non toglie nulla alla bellezza del rafting.

La cosa più emozionante è stato quando abbiamo affrontato la diga. Pensavamo che il percorso fosse finito e che quella rappresentasse il punto di arrivo, invece no. Lateralmente si apriva una sorta di scivolo d’acqua che superare con il gommone è stato un gioco da ragazzi.

Fare rafting a Serre Chevalier

Alla fine stanchi, lo ammetto, ma felici siamo tornanti in albergo, consapevoli di aver fatto non solo due belle esperienze, ma anche di aver attraversato la valle di Serre Chevalier dal suo punto più alto (2645 m slm) a quello più basso (1300).

Ok punto più basso. Non dimentichiamo che Briancon è sia il punto più basso della valle di Serre Chevalier che il comune più alto di Francia

Quando fare rafting a Serre Chevalier

Fare rafting a Serre Chevalier

Importante sapere che l’attività di rafting, qui a Serre Chevalier, può essere effettuata solo nel periodo maggio – settembre. Quindi sappiate che avete ancora un paio di mesi per fare un salto in Francia. Serre Chevalier, è molto vicina al confine italiano (da Torino sono poco più di un centinaio di chilometri) e quindi facilmente raggiungibile anche in auto.

Quanto costa

Il prezzo di questo pacchetto multiattività è di 95 euro a persona e comprende, oltre all’attrezzatura necessaria, anche il servizio di trasporto andata e ritorno. Chi vuole spendere un po’ meno può orientarsi su altre proposte, anche solo rafting, con percorsi più o meno lunghi. Ci sono poi anche molte altre attività da fare nel fiume che potete scoprire direttamente sul sito di YouRaft o sul sito dell’Ente del Turismo di Serre Chevalier

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