Il 1° e il 2 febbraio 2026 si celebrerà Tu B’Shevat, il Capodanno degli Alberi della tradizione ebraica, un momento in cui è consuetudine consumare frutta secca che richiama la terra d’Israele e i suoi frutti simbolici, primi fra tutti i datteri che sono anche ingrediente di qualche ricetta tipica, come i biscotti che vi proponiamo oggi.

Ricetta dei biscotti ai datteri
Il dattero della Giudea appartiene alle Sette Specie bibliche, i prodotti agricoli che definiscono l’identità storica e spirituale di Israele. Il celebre riferimento alla “terra dove scorrono latte e miele” rimanda proprio al miele di dattero, alimento prezioso e ricco di energia. La possibilità di assaporare nuovamente questo frutto dopo duemila anni non è soltanto una curiosità scientifica, ma un ponte tra passato e presente, tra archeologia e innovazione.

Ingredienti
- burro morbido: 50 g
- zucchero: 30 g
- estratto di vaniglia mezzo cucchiaino
- datteri secchi snocciolati 80 g
- farina: 80 g
- acqua fredda: poco più di 1 cucchiaio
- zucchero per la finitura: q.b.
Preparazione dei biscotti
La preparazione della ricetta dei biscotti ai datteri è abbastanza veloce, consiglio quindi di iniziare a preriscaldare il forno ad una temperatura di160°C in modo che si pronto per informare.

Utilizzando le fruste elettriche montate il burro con lo zucchero e l’estratto di vaniglia fino a ottenere una crema soffice e omogenea. A questo punto aggiungete anche la farina e i datteri, che avrete preventivamente tritato finemente.
Impastate il tutto con cura fino a ottenere una consistenza compatta. Se vedete che l’impasto appare un po’ risulta troppo asciutto ammorbiditelo aggiungendo un cucchiaino di acqua fredda.
Adesso è il momento di dare forma ai biscotti: lavorate bene il composto a mano fino a formare un panetto uniforme e dalla forma cilindrica.

Passate questo salsicciotto nello zucchero semolato e poi tagliatelo a fette spesse. Sistemate un foglio di carta forno sulla teglia, disponete i biscotti leggermente distanziati e fate cuocere in forno per circa 15-20 minuti. A metà cottura girate per ottenere una doratura uniforme.

Una volta cotti lasciateli raffreddare e servirli accompagnandoli con una tazza di te.
Tu B’Shevat il Capodanno degli Alberi
E dopo avervi dato la ricetta dei biscotti ai datteri ecco anche qualche notizia sul Tu B’Shevat: è conosciuto come il Capodanno degli Alberi, una ricorrenza legata al ritorno del dattero della Giudea, simbolo di sostenibilità e memoria millenaria. La sua essenza è semplice e profondamente attuale: piantare un albero come gesto di fiducia verso il futuro, un atto simbolico che invita a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente.

La storia della Methuselah
Tra le vicende più affascinanti legate a Tu B’Shevat spicca quella di Methuselah, la palma nata da un seme di oltre duemila anni ritrovato negli scavi di Masada.

Quei semi, risalenti all’epoca del Secondo Tempio, furono considerati per decenni una testimonianza archeologica senza possibilità di vita. La loro germinazione nel deserto dell’Arava ha invece aperto un capitolo inatteso, trasformando Methuselah in un simbolo di resilienza naturale e continuità culturale.

Negli anni successivi, la ricerca ha portato alla nascita di altri esemplari, tra cui una palma femmina, Hannah, rendendo possibile il ritorno dei frutti della leggendaria palma da dattero della Giudea, un tempo ritenuta estinta.
La rinascita del dattero della Giudea diventa metafora di un turismo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Methuselah non è soltanto una palma, ma un simbolo di continuità, memoria e speranza. La sua storia invita a viaggiare con uno sguardo più attento, capace di cogliere il valore dei dettagli, delle tradizioni e dei paesaggi che raccontano millenni di storia.
Idea di viaggio legata a Tu B’Shevat
Parlare del Tu B’Shevat è quindi anche occasione per suggerire itinerari di viaggio in Israele a tema che intrecciano paesaggi desertici, siti archeologici e progetti di ricerca dedicati alla tutela dell’ambiente.

A cominciare da Masada, con la sua storia drammatica e il panorama che domina il Mar Morto, offre un punto di partenza suggestivo per comprendere il valore culturale dei semi ritrovati al deserto dell’Arava, con le sue sperimentazioni agricole e i centri di ricerca botanica, che racconta un Paese capace di trasformare condizioni estreme in opportunità di innovazione.
Un viaggio in Israele che punta su un approccio lento, culturale e sostenibile che unisce spiritualità, natura e ricerca scientifica, offrendo al viaggiatore contemporaneo una narrazione ricca di significato e profondamente radicata nella storia del territorio.



