Ricetta delle ‘Mbriachelle (ciambelline al vino)

Uno dei dolci più diffusi del Lazio sono le ‘mbriachelle , ovvero le ciambelline al vino, una ricetta diffusa un po’ in tutta la regione, spesso con delle piccoli varianti di ingredienti che le danno delle caratteristiche locali. Ricordo di averle mangiate un po’ in tutta la regione. Sono dolci molto semplici, poveri e asciutti e spesso vengono servite nei ristoranti a fine pasto. Buone da sgranocchiare così a secco, ma ottime anche intinte nel vino.

Ricetta 'mbriachelle le ciambelline al vino

Ricetta delle ciambelline al vino

La ricetta è molto semplice e veloce, il trucco per la sua buona riuscita sta nell’uso di prodotti di qualità. Le ciambelline di oggi fanno parte del gruppo di ricette dall’alto Lazio che sto preparando in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ed è per questo motivo che oggi le preparo con olio della Tuscia e vino rosso del territorio, per la precisione Cannaiola di Marta.

Le ‘mbriachelle si posso preparare anche con vino diverso, bianco o rosso che sia, l’importante – lo ripeto – è utilizzare prodotti di qualità perché fa la differenza. .

Contenitore di latta per conservare i biscotti

Non dovete preoccuparvi se di ciambelline al vino ne verranno molte (non sono mai troppe), intanto sono così buone che finiranno comunque presto. In ogni caso le potete conservare per diverse settimane in scatole di latta a chiusura ermetica che ne mantengono la fragranza.

Ingredienti:

ingredienti della ricetta delle ciambelline al vino
  • 500 g di farina 00
  • 125 g di olio Evo
  • 135 g di Cannaiola di Marta
  • 150 g di zucchero
  • 10 g di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • Semi di anice q.b. facoltativo
  • zucchero q.b. (per la copertura)

Come preparare le ciambelline al vino

Per prima cosa dovete decidere se farle o meno con l’aroma di anice. Questa decisione va presa in anticipo perché in caso affermativo l’anice va lasciato a bagno nel vino per tutta la notte. Altra alternativa è quella di scegliere se utilizzare solo il vino aromatizzato, scolato dai semi di anice, oppure di lasciarli. É una questione di gusto, io le preferisco con il vino al naturale.

preparazione della ricetta delle 'mbriachelle

Mettete ora in una terrina il vino e l’ olio e mescolate. Aggiungete lo zucchero, mescolate e poi, pian piano, aggiungete un po’ per volta la farina setacciata e il lievito.

Iniziata a lavorare con una frusta a mano, poi continuate a lavorare con le mani. Spostate ora il composto sulla spianatoia e continuate a lavorare l’impasto a mano. Otterrete così un impasto morbido, liscio e compatto. Il composto non deve essere appiccicoso, se serve aggiungete un po’ di farina.

panetto per le ìmbriachelle

Dividete ora il panetto e formate con le mani dei rotolini che poi andrete a chiudere a ciambella.

Ultima fase della ricetta, prima della cottura, prevede che le ciambelline al vino siano passate nello zucchero, da un solo lato, quello in alto. Fatto questo disponeteli le ”mbriachelle su una teglia da forno sulla quale avrete disposto della carta forno.

ciambelline al vino ricetta

Ponete quindi in forno preriscaldato a 180 gradi per circa venti minuti.

Fatele raffreddare e poi sistematele in una biscottiera oppure nei sacchetti trasparenti con un bel fiocco, per trasformarle in un perfetto regalo per gli amici.

Le ciambelline si mangiano così come sono, oppure intinte nel vino. Avete capito perché si chiamano ‘mbriachelle?

ciambelline al vino cotte al forno

Le ciambelline al vino spesso si trovano in vendita in sacchetti trasparenti, confezioni semplici come semplici sono gli ingredienti di questo dolce. La ricetta base è la stessa, ma localmente può essere arricchita in qualche modo con l’aggiunta altri ingredienti, come ad esempio le nocciole. Un dolcetto molto apprezzato anche come souvenir gastronomico, anche se a dire il vero sono talmente semplici da preparare che si possono fare tranquillamente in casa in pochi minuti.

ciambelline al vino una ricetta facile

Anche per questa sua semplicità di preparazione, ma anche di ingredienti, io le preparo regolarmente a casa, per poi regalarle anche agli amici. Anzi a volte sono proprio loro a reclamarle chiedendo: Ma le ciambelline al vino non le fai più? Che poi la traduzione è: fai le ciambelline e portamele

ciambelline al vino laziali

Cannaiola di Marta

La Cannaiola di Marta è un vino rosso tipico di questa zona che si affaccia sulle sponde del lago di Bolsena. Qui si coltiva il “Canaiolo Nero“, ovvero il vitigno che sta alla base (minimo l’85%) di questo vino dalla tradizione antica.

Il nome di questo vino ha un’origine controversa. C’è chi sostiene che sia legato all’abitudine di usare delle canne come sostegno alle viti, altri invece ritengono che derivi dal latino derivi dal latino “Dies caniculares” ovvero i giorni più caldi di luglio/agosto quando l’uva inizia a tingersi del tipico colore rosso/violaceo.

Questo vino ha anche una importante citazione letteraria, il Sommo Poeta infatti nella Divina Commedia mette Papa Martino IV nel Purgatorio, nella cornice dei golosi. Per espiare doveva patire la sete e la fame. Ma qual era il suo peccato? Quando era in vita si era abbuffato di anguille del lago affogate nella vernaccia, ovvero la Cannaiola.

Cosa vedere a Marta

  • Intanto il Lago di Bolsena con l’isola Martana (privata)
  • La Torre dell’Orologio, alta 21 metri considerata il simbolo di Marta
  • Chiesa Collegiata dei Santi Biagio e Marta del XVII secolo
  • Grotta delle Apparizioni, luogo di apparizione mariana
  • La piccola Chiesa del SS. Crocifisso del XVI secolo
  • Palazzi storici:  Palazzo Farnese, Palazzo Sforza-Ciotti, Palazzo Tarquini-Savelli 

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