Ricetta dei kimbap coreani

Quella dei kimbap è coreana una ricetta, in qualche modo simile al sushi. Sono dei cilindretti di riso farciti e racchiusi in un’alga

Riso e alga, i due ingredienti principali della ricetta dei kimbap, che troviamo già nel nome di questo piatto. Kim (alga) + bap (riso) ed ecco il kimbap(o gimbap).

Che differenza c’è tra sushi e kimbap?

C’è chi lo confonde con il sushi o lo chiama sushi coreano, ma sono due piatti differenti. A differenziarli sono soprattutto due elementi, nel kimbapnon si usa il pesce crudo – caratteristica principale del sushi – qui tutti gli ingredienti sono cotti e poi le dimensioni. I kimbapsono più grandi del sushi.

ricetta kimbap corea

A rendere simili i due piatti ci sono la forma di roll e poi l’uso del riso e dell’alga. Per il resto, ovvero la farcitura, il kimbap è tutta un’altra ricetta.

Il ripieno che fa la differenza

Non solo ingredienti cotti, ma anche l’uso dell’olio di semi di sesamo che va ad arricchire il sapore del kimbap.Ci sono poi ci sono le verdure, io ho usato carote, spinaci e cetrioli, frittata e altri ingredienti. Nel mio caso ho usato il tonno e il salmone per realizzare due tipi diversi.

Come ho scoperto i kimbap

Anche se fino ad ora non sono mai stata in Corea li ho mangiato più volte, sia ad eventi organizzati dall’Istituto coreano di cultura di Roma che durante cene tra amici, autentici kimbap preparati da una mia amica coreana.

E, per non farmi mancare niente, anche al ristorante coreano Galbi, sempre qui a Roma. L’idea di prepararli mi è venuta lo scorso ottobre, in occasione della Korea week, un evento che quest’anno si è svolto tutto on line e che includeva delle cooking class.

Perché ci ho messo così tanto? Facile, mi serviva tempo per procurarmi gli ingredienti, in particolare l’aceto di riso, l’olio di sesamo e l’alga nori. Servirebbe l’alga tostata, ma va bene anche quella semplice, perché costa meno e poi si può tostare facilmente a casa.

Dove trovare gli ingredienti

A Roma ci sono diversi negozi di alimentari asiatici e in via Cavour ce n’è anche uno coreano. Se dalle vostre parti è più difficile reperire questi ingredienti è sempre possibile acquistarli on line. Per fare i rotolini serve anche un altro aiuto, quello del tappetino di bambù. Questo è più facile da trovare, molti negozi cinesi lo vendono (chiedete il tappetino da sushi), altrimenti anche in questo caso c’è sempre Amazon, dove trovate per pochi euro non solo il tappetino di bambù anche un kit completo di tappetino, bacchette e spatole per il riso.

Ricetta dei kimbap

Ingredienti

  • 150 grammi di riso
  • 3-4 fogli di alga nori
  • 1 carota
  • 1/2 cetriolo
  • 300 gr di spinaci
  • 2 uova
  • 1 scatoletta di tonno
  • pesce fresco (di mare)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale q.b.
  • olio di sesamo q.b.
  • semi di sesamo

Quale riso usare per ricetta dei kimbap

Per la ricetta del kimbap serve un riso a chicco corto, niente thai o basmatti. Il riso migliore sarebbe quello per sushi, lo trovate negli alimentari asiatici e nei reparti dei nostri supermercati più forniti. Per una soluzione più economica, ma altrettanto efficace, potete utilizzare del normale riso Roma o Originario. L’importante è che sia a chicco corto e cotto al vapore

Come cuocere il riso

Dovete mettere il riso in una pentola, poi coprire con acqua fredda pari una volta e mezza il volume del riso. Ovvero, per ogni bicchiere di riso aggiungete un bicchiere e mezzo di acqua. A questo punto mettete sul fuoco a fiamma alta e portate ad ebollizione. Ora abbassate la fiamma, coprite con un coperchio trasparente e fate cuocere, senza girare e senza aprire il coperchio, fin quando l’acqua non sarà totalmente assorbita.

Lasciate freddare il riso e preparate gli altri ingredienti necessari per il ripieno

Come preparare i kimpab

Iniziamo con i cetrioli. Dopo averli lavati eliminate la buccia con un pelapatate. Fatto questo tagliateli a listarelle e fateli marinare in una ciotolina con olio di aceto di riso, un cucchiaino di zucchero e uno di sale.

Passiamo ora agli spinaci, che vanno sbollentati. Una volta freddati va preparata una marinatura a base di olio di sesamo, una spolverata di semi di sesamo e un pizzico di sale.

A parte preparate anche la marinatura del pesce che va tagliato a striscioline e fatto marinare nell’olio di sesamo, semi di sesamo e zenzero grattugiato (Se non mangiate pesce, questo può essere sostituto con della carne, che va comunque fatta marinare allo stesso modo).

È ora la vota della carota che va pulita e tagliata a striscioline in lunghezza. Poi vanno saltate in padella per una cottura veloce che ne conservi comunque la croccantezza.

Mentre spinaci e cetrioli stanno marinando preparate una frittata con le due uova. Una volta cotta tagliatela a striscioline in lunghezza. Se la fate troppo sottile quando inserite la frittata nel ripieno utilizzerete un doppio strato di frittata, altrimenti il sapore si perde.

Se volte preparare solo dei kimbap al tonno vi basterà aprire una scatoletta, scolare il tonno e sminuzzarlo con la forchetta. Se invece preferite fare un kimbap più ricco, utilizzando del pesce fresco, lo dovete cuocere in padella. Meglio se lo tagliate a striscioline prima della cottura. Usate un pesce di mare, che ha un sapore più deciso rispetto ai pesci di acqua dolce.

Pronti a passare alle alghe? L’alga prima di essere utilizzata va tostata. Il procedimento è piuttosto semplice, basta passare più volte il foglio di alga – da entrambi i lati – sulla fiamma del fornello. Vi accorgerete a naso del cambiamento, perché durante la tostatura l’alga sprigiona un piacevole odore di mare.

Siete ora pronti per comporre i vostri kimbap. Stendete un foglio di alga sul tappetino di bambù, facendo attenzione che la il lato più liscio sia sotto, a contatto con il tappetino di bambù. Sistemate ora il riso sull’alga, formando uno strato non troppo spesso e pressate bene con le mani. Attenzione che il riso non deve coprire tutto il foglietto di alga: va mantenuto libero una riga in alto e una più spessa in basso. In pratica il riso deve coprire circa i 2/3 dell’alga. La parte libera è necessaria per poter sigillare il roll.

Fatto questo passaggio iniziate a disporre gli altri ingredienti nella parte centrale del riso, avendo cura di sistemarli in lunghezza. Prima il pesce, poi la carota, quindi la frittata, gli spinaci e in ultimo il cetriolo. Facendo questo alternate i vari ingredienti in modo da creare anche degli effetti cromatici. Insomma, più sono colorati e più sono belli e buoni.

piatto di kimbap

Non esagerate con gli ingredienti perché rischiate che vi venga un i troppo cicciotto, difficile da chiudere e facile da rompere. Per quello che mi riguarda avrei dovuto schiacciare di più il riso e abbondare un minimo di più con il ripieno. Però era la prima volta che li facevo, la prossima saprò regolarmi meglio. D’altra parte l’effetto si vede al taglio, non prima.

Come creare i rotolini

Una volta disposti tutti gli ingredienti, con l’aiuto dei tappetino di bambù, andate a chiudere l’alga, facendo combaciare il lato superiore con la parte dove finisce il riso. Poi, sempre aiutandovi con il tappetino di bambù continuate a chiudere arrotolando bene tutta l’alga.

Nel fare questo continuate a premere per schiacciare ancora il riso e i vari ingredienti all’interno. Fatto questo aprite il tappetino e troverete un bel cilindretto verde pronto per essere tagliato. Non vi preoccupate se i lati non saranno precise, con il taglio poi si aggiusta tutto. Tagliate con cura i singoli kimbap utilizzando un coltello ben affiliato e tagliente, altrimenti rischiate di rovinare tutto il lavoro.

kimbap

Come mangiare i kimbap

Disponete i kimbap su un piatto e portate in tavola. Sono ottimi come antipasto, ma anche come stuzzichino etnico da affiancar ad un aperitivo e ancora sono perfetti per essere messi in un porta-pranzo e mangiati fuori casa. Anche in Corea spesso li troviamo come street food, ma anche sulle tovaglie dei pic nic coreani e nei  lunch box degli studenti.

Ok mangiare i kimbap con le bacchette, ma sono un cibo abbastanza informale che ben si presta ad essere mangiato con le mani.

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