Ci sono ricette che nascono da un incrocio di profumi, il pollo ai fichi d’India è una di quelle preparazioni che raccontano due mondi: la Sicilia più autentica, con la sua frutta selvatica e generosa, e un’eco lontana di Sud-est asiatico, richiamata da spezie come pepe nero e chiodi di garofano.

Storia e contesto culturale
Il pollo ai fichi d’India non appartiene alla tradizione siciliana, ma utilizza ciò che la terra offre, trasformarlo con pochi gesti in una ricetta molto sempre apprezzata. In Sicilia il fico d’India cresce spontaneo, resiste alla siccità e le sue pale vengono usato anche come alimento non solo per gli animali, ci sono diverse ricette per trasformarle in un piatto da portare a tavola.

Il fico d’India, arrivato in Sicilia nel Cinquecento, è diventato parte del paesaggio e della cucina quotidiana. Le spezie, invece, raccontano un’altra storia: quella dei commerci mediterranei, delle contaminazioni che hanno portato aromi lontani nelle cucine di casa.
Il risultato è un piatto che profuma di viaggio, pur restando profondamente legato alla sua terra.
I fichi d’India sono anche ricchi di proprietà come quelle di contrastare la pressione alta e a favorire il colesterolo buono e la regolarità intestinale. Buoni e sani, ma meglio non esagerare.
Una ricetta che sorprende
Chi mi segue lo sa: amo usare la frutta nei piatti salati. Con questi frutti- raccolti rigorosamente nel mio giardino – ho già preparato un risotto ai fichi d’India, buonissimo che vi consiglio. Questa volta ho voluto provare a una ricetta vista alcuni anni fa in un programma televisivo: mi aveva sorpresa, poi conquistata, e oggi continua a essere uno di quei piatti che preparo quando voglio qualcosa di semplice ma diverso dal solito.

Ingredienti
- Petto di pollo 400 g
- Farina q.b.
- Fichi d’India 2
- Chiodi di garofano 3- 4
- Grani di pepe nero q.b.
- Mestolo di brodo q.b.
- Aceto bianco q.b.
- Sale q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Burro 30 g
Preparazione
Per preparare il pollo ai fichi d’India, scegli fette di petto di pollo non troppo sottili e infarinale leggermente. Scalda una padella con olio extravergine d’oliva e burro, poi cuoci il pollo a fuoco basso finché non sarà dorato da entrambi i lati.

A questo punto aggiungi alcuni grani di pepe nero e i chiodi di garofano, che rilasceranno il loro aroma lentamente, già in epoca medievale i chiodi di garofano erano un ingrediente utilizzato per insaporire le carni.

Nel frattempo sbuccia i fichi d’India, facendo molta attenzione alle spine, schiacciali con una forchetta e uniscili al pollo, lasciando che il loro succo avvolga la carne.
Versa ora un mestolo di brodo nella padella e prosegui la cottura finché il liquido non sarà quasi del tutto assorbito. Come ultimo passaggio, aggiungi un filo di aceto bianco e alza la fiamma per farlo sfumare: darà equilibrio al piatto e renderà il fondo più aromatico.

Servi il pollo ben caldo, accompagnato dal suo fondo di cottura, che avrà una consistenza morbida e un profumo intenso di frutta e spezie.
Volendo, per dare un tocco più particolare, accompagnate il piatto con delle fettine di fico d’India.



