Oggi porto in tavola il profumo della Sicilia e dell’estate con una ricetta molto particolare: il risotto ai fichi d’India.

Anche se nella mia premessa ho parlato di Sicilia, in realtà i fichi d’India che ho utilizzato sono quelli del mio giardino (che questa volta sono riuscita a raccogliere prima del passaggio dei “ladri di fichi d’India”, anche se qualcosa si erano già portati via).
Breve storia del fico d’India
I fichi d’India, come dice il nome, arrivano dall’India? Non proprio. Così come molti altri prodotti, oggi comuni sulle nostre tavole, sono un regalo della scoperta dell’America.

Questo frutto è originario del Messico, non a caso sulla bandiera messicana è raffigurata anche una pianta di fico d’India, e più In generale dell’America centrale ed erano conosciuti e apprezzati anche dagli Aztechi e dagli Incas Pare che fu Cristoforo Colombo in persona a portarli in Europa al termine del suo secondo viaggio in quelle che credeva fossero le Indie.

Si trattava di un dono per Federico II d’Aragona il quale pensò bene di piantarli a Napoli nei giardini reali. Bastò questo a far sì che il fico d’India si diffuse presto in tutto il bacino del Mediterraneo, Sicilia compresa, dove non solo diventò parte integrante del paesaggio, spesso vengono utilizzati anche come recinsione di terreni, al posto o accanto a muretti a secco.
Oggi in Sicilia sono presenti anche due prodotti DOP: Il fico d’India dell’Etna e il fico d’India di San Cono
Proprietà del Fico d’India
Fico d’India in Sicilia è utilizzato nella medicina popolare: Le sue foglie vengono utilizzate per curare le ustioni le ferite le culture di insetti e le verruche. Il succo di fico d’India è invece un rimedio contro febbre tosse raffreddore.

I fichi d’India sono costituiti per la maggioranza parte di acqua, questo fa sì che abbiano poche calorie ma a loro interno troviamo comunque una buona quantità di minerali come magnesio potassio selenio e zinco e le vitamine del gruppo B.

Consumo di fichi d’india contribuisce a contrastare la pressione alta e a favorire il colesterolo buono e la regolarità intestinale. Ottimi e con molte proprietà benefiche, ma il consiglio, per evitare effetti indesiderati, è quello di non esagerare nel consumo.
Ricette con i fichi d’India

Regione che vai ricetta che trovi, i fichi d’India Infatti vengono impiegati in numerose ricette: non solo piatti dolci e salati, ma anche marmellate e liquori.
Tra i piatti salati, oltre al risotto che vi presento oggi, il fico d’India ben si presta ad essere abbinato con le carni, prima fra tutte il pollo.
Curioso poi come anche le foglie del Fico d’India siano commestibili (lo avreste mai detto?), da mangiare insalata ma anche per la preparazione di ricette decisamente originali come la parmigiana di pale di fico d’India, che si mangia sull’isola di Ponza.
Perché un risotto ai fichi d’India

Ho scelto di preparare questo risotto non solo perché avevo dei fichi d’India da smaltire, non è questo che mi spinge a provare una ricetta, ma perché ero curiosa di provare questo abbinamento. In genere siamo abituati a pensare alla frutta come ingrediente per i dolci, come un fine pasto o uno spuntino, ma sono tanti i piatti salati che ben si sposano con la frutta e chi mi segue lo sa bene.
Ingredienti

- 200 g riso per risotto
- 2/4 fichi d’India
- 3 foglie salvia
- 2 cucchiai di olio vergine d’oliva
- 3 cucchiai di parmigiano
- 1 bicchierino di vino bianco
- 1/2 cipolla
- brodo q.b.
- q.b. sale q.b.
- q.b. pepe q.b.
- q.b. burro q.b.
- q.b. buccia grattugiata di limone
Preparazione del risotto ai fichi d’India
Per raccogliere i fichi d’India io ho utilizzato un bicchiere di plastica, poi ho messo i fichi in una bacinella piena di acqua infine li ho lavati sotto il getto di acqua corrente. Questo serve a eliminare le spine, però non vi fidate e sbucciateli con molta cautela utilizzando forchetta e coltello. Si comincia eliminando le due estremità, poi si incide la buccia in lunghezza e con cautela, con i fichi d’India ci vuole sempre, si estrae il frutto.

Se non avete una pianta a portata di mano c’è sempre il supermercato, qui trovate i fichi d’India maturi al punto giusto e già privati dalle spine, il che non è poco.
Completata questa operazione tagliate i fichi d’India a pezzettini. Schiacciateli bene con una forchetta oppure frullateli con un mixer. La pratica saggia ora sarebbe quella di passare la polpa al setaccio per eliminare i fastidiosissimi semi. Io non l’ho fatto e mi sono limitata a togliere i semi dei fichi d’India dal risotto, man mano che li trovavo.

Lasciate da parte la polpa corrispondente un fico d’India (che vi servirà poi per completare il piatto) e soffriggete i frutti restanti in un tegame con dell’olio insieme a un po’ di cipolla o scalogno e alla salvia.

Ora mettete da parte i fichi d’India e iniziate a tostare il riso in un tegame per qualche minuto, poi aggiungete il vino, alzate la fiamma per farlo sfumare e mescolate bene. Andate ora ad aggiungere il composto di fichi d’India, salvia e cipolla e mescolate bene.

Ora procedete con la cottura come per un normale risotto, versando di volta in volta del brodo caldo e mescolando per non far attaccare il riso.

Quando mancheranno pochi minuti al termine della cottura aggiungete un pezzettino di burro, sale, pepe e parmigiano. Mescolate bene tutto e fate mantecare per un paio di minuti.
Andate ora a impiattare decorando con l’aggiunta di un po’ del Fico d’India che avevamo lasciato da parte e con la buccia grattata di un limone.

Per dare un tocco in più al vostro risotto aggiungete anche qualche foglia di salvia fritta o semplicemente delle foglioline fresche.



