Ricetta del tiramisù alle mele

La ricetta di oggi è il tiramisù alle mele. Già vedo qualcuno storcere il naso, sono i puristi del tiramisù.

Il tiramisù è il dolce italiano più conosciuto (e mangiato) all’estero, una ricetta nata a Treviso nella seconda metà dell’800. E come accade anche per qualche altra ricetta, anche quella del tiramisù vanta una serie di varianti, molte a base di frutta. Quello che vi propongo oggi è il tiramisù di mele secondo la ricetta della Biosüdtirol (cooperativa di coltivatori di mele bio di Lana). Lo sapete vero che le mele sono un’eccellenza dell‘Alto Adige? Di questo però vi parlo dopo, prima la ricetta del tiramisù alle mele. Diamo la precedenza ai golosi.

Ricetta del tiramisù alle mele

Ingredienti

  • 1 uovo intero + tuorlo
  • 250 gr di zucchero
  • 250 gr di mascarpone
  • 200 gr di ricotta
  • 200 di panna fresca montata
  • 1 cucchiaio di liquore all’uovo
  • 1 cucchiaio di Amaretto
  • scorza di limone
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 kg di mele Golden Delicious
  • succo di mela q.b.
  • un pacco di biscotti savoiardi
  • mandorle e pinoli tritati e tostati (io ho usato mandorle e pistacchi)

Preparazione della composta di mele

Mele cotte per la farcitura del tiramisù

Per prima cosa iniziate a prepara una composta di mele, che poi vi servirà per farcire il tiramisù. Sbucciare le mele, tagliatele a pezzetti e fatele cuocere in un tegamino. Le mele vanno poi frullare e fatte raffreddare. Vi consiglio quindi di preparare la composta con comodo qualche ora prima.

Preparazione della crema di mascarpone

Per la preparazione della crema di mascarpone si utilizza la cottura a bagnomaria, ponendo un pentolino in acqua a 85 gradi. Sbattere insieme, continuando a mescolare, il tuorlo d’uovo, l’uovo, lo zucchero e lo zucchero vanigliato.

Crema di mascarpone per la ricetta del tiramisù alle mele

Mescolate in una terrina il mascarpone, la ricotta, il liquore e la buccia di limone grattugiata. Aggiungere la crema di uovo, mescolate bene e alla fine unite anche la panna montata

Preparazione del Tiramisù

biscotti, mele e crema di mascarpone: sono gli strati del tiramisù

Come per ogni ricetta di tiramisù, anche per quella alle mele la preparazione prevede una serie di strati alternati. In questo caso il primo strato è costituito da biscotti savoiardi, intinti non nel caffè, ma nel succo di mela. Si passa poi ad un secondo strato a base di composta di mele e un terzo a base di crema di mascarpone.

Quindi nell’ordine: savoiardi, composta di mele e crema mascarpone.

Ricetta tiramisù alle mele

Se sbagliate l’ordine degli strati (può succedere) e mettete prima il mascarpone e dopo le mele, abbiate l’attenzione di terminare comunque con lo strato di mascarpone.

Ricetta tiramisù alle mele

Decorate poi con mandorle pinoli tostati. Io non avevo i pinoli ed usato dei pistacchi, buono lo stesso e gli dà un tocco di colore in più.

Ricetta tiramisù alle mele

Prima di mangiare mettere il tiramisù di mele in frigo per almeno una mezz’ora, come vedete è una ricetta semplice. Per scoprire se è anche buona dovete assaggiarla. Però, se vi fidate, posso garantire io: è ottimo.

Ricetta tiramisù alle mele

Alto Adige, terra di mele e di meleti

Siamo in un territorio che fa delle mele il suo vanto. L’Alto Adige è considerato il più grande frutteto d’Europa e il paese che possiede più meleti per estensione è Lana. Per farvi capire di cosa sto parlando vi do due numeri: a Lana ci sono qualcosa come circa 500 aziende agricole che coltivano mele e complessivamente ogni anno si raccolgono circa 70.000 le tonnellate di mele, per qualcosa come 20 diverse varietà.

Tra le mele che si coltivano qui c’è anche la mia preferita, la Golden Delicius, che poi è anche l’ingrediente che caratterizza la ricetta del tiramisù alle mele.

Ricetta tiramisù alle mele

Tra le altre mele che nascono in questo territorio troviamo la Maschanzker, la Köstliche, la Goldparmäne e la Ledererer, che sono le più antiche. Non mancano la Red Delicius, la Gala, la Fuji, la Braeburn, la Cripps Pink e poi ci sono le Granny Smith, le croccanti mele dalla buccia verde che ho usato qualche mese fa per la ricetta delle apfelkiachl (frittelle di mele).

Un miracolo della natura reso possibile dalle particolari condizioni geografiche e il clima alpino-mediterraneo del Trentino Alto Adige.

Lana in fiore

Per capire di cosa stiamo parlando dovreste vedere come, proprio in questo periodo, tutto si tinge di bianco: è il colore degli alberi in fiore, mentre l’aria si riempie del loro profumo.

fiore di melo
Foto Foto lanaregion.it

Un momento da celebrare, con una vera e propria festa della fioritura, che da quest’anno si chiama “Lana in Fiore” e dura tutto il mese di aprile. Un ricco programma fatto di laboratori creativi, conferenze, corsi di cucina, di decorazione, escursioni e il torneo di golf “Ai meli in fiore”.

“Lana in fiore” vede la fusione di due importanti eventi che da sempre hanno riscosso un grande successo di pubblico: la “Festa della Fioritura” e le “Settimane delle erbe selvatiche – sane e genuine”.

Aprile è tempo di festa, ma anche di grande lavoro, perché è proprio in questi giorni che i contadini lavorano giorno e notte per garantire la buona riuscita della raccolta futura.

fiore di melo ghiaccio
Foto Foto lanaregion.it

Si va dall’eliminazione dei fiori in eccesso alle cure per proteggerli dal freddo della notte.

I meleti sono anche uno dei paesaggi che si possono attraversare in questa zona durante le escursioni: una delle tante attività outdoor che offre la zona, insieme al fascino della vita rurale del maso di montagna e ad un’ottima cucina, sia tradizionale che gourmet. Ma di questo ne parleremo un’altra volta, perché sono davvero tanti i motivi per scegliere di trascorrere un periodo di vacanza a Lana e dintorni.

Il Museo della frutticoltura

A Lana di Sotto si trova il singolare “Museo della frutticoltura”, ovviamente focalizzato sulla mela, dove poter scoprire tante informazioni e curiosità che ruotano attorno a questo frutto.

Museo della frutticultura
Museo della frutticultura – Foto Foto lanaregion.it

E quando parlo di mele non intendo solo la coltivazione. Qui trovate molto di più, a partire dalla mela del paradiso terrestre, per passare alla mitologia con la mela della discordia, che vide Afrodite trionfare sulle rivali, fino all’informatica con la mela di Steve Jobs. E visto che una mela al giorno toglie il medico di torno, non poteva mancare la mela in medicina, la mela come elisir di bellezza e per finire la mela cucina e in pittura.

Dal fiore al frutto passano alcuni mesi, ogni qualità ha il suo periodo di raccolta. Ad accomunare tutte l’attenzione che viene assicurata ad ogni singola mela prima della vendita, a partire dalla raccolta a mano, dalla selezione per grandezza, colore e qualità. Solo dopo controlli accurati i frutti sono pronti per essere messi in vendita e per circa la metà del raccolto si apre la via dell’esportazione verso Germania, Scandinavia, Spagna e non solo.

I narcisi di Lana

Narcisi
Narzissen, Baumschule Hans Laimer, Kastanienhain – Foto lanaregion.it

La primavera per Lana è più che mai all’insegna delle fioriture, non solo quelle dei meli, ma anche dei narcisi. Sono quelli piantati da Johann Laimer, un giardiniere esperto in castagni. Coltiva questi alberi dal 1999, ma ai castagni ha voluto in seguito abbinare i narcisi, che in questo periodo accendono di giallo il castagneto ancora spoglio. Si tratta di qualcosa come 13.000 bulbi in grado di far fiorire circa 100.000 narcisi ogni anno.

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