Oggi torniamo in Francia, perché vi propongo la ricetta della una creme brûlée.

Alla scoperta della crème brûlée: un viaggio tra storia, curiosità e sapori unici
Durante il mio ultimo viaggio in Corsica, ho avuto il piacere di visitare un luogo che è molto più di un semplice laboratorio gastronomico: la Manufacture D’Oriano. Immersa nel paesaggio selvaggio e profumato dell’entroterra corso, questa piccola perla artigianale celebra le erbe aromatiche locali, trasformandole in esperienze sensoriali uniche.

È proprio lì che ho avuto l’occasione di preparare (e gustare!) una creme brûlée davvero speciale, aromatizzata con rami di elicriso, un’essenza tipica del Mediterraneo che dona alla ricetta un tocco sorprendente e inconfondibile. Un’esperienza sensoriale che mi ha permesso di scoprire non solo la sua tecnica perfetta, ma anche le meravigliose sfumature che l’elicriso selvatico dell’isola può aggiungere a questa delizia. L’elicriso è una pianta mediterranea dall’aroma inebriante che richiama sentori di liquirizia e miele, quando passeggiando sentite nell’aria un profumo di liquirizia, statene certi vicino a voi ci sono piante di elicriso.
Cenni storici sulla crème brûlée
La creme brûlée, che in francese significa letteralmente “crema bruciata”, è uno dei dolci più iconici della pasticceria d’Oltralpe. Eppure, la sua origine è tutt’altro che certa.

La sua caratteristica principale è la crosticina di zucchero caramellato, che si ottiene flambando lo zucchero sulla superficie con un cannello. Questo contrasto tra il morbido velluto della crema e la sottile croccantezza dello zucchero è ciò che rende la crème brûlée un dessert irresistibile. Il piacere di rompere la crosticina caramellata con il cucchiaino è parte dell’esperienza sensoriale di questo dessert, creando un contrasto tra la croccantezza dello zucchero e la morbidezza della crema

Tradizionalmente, lo zucchero sulla superficie viene caramellato con un cannello, ma in passato si usava un ferro incandescente chiamato “fer à caraméliser
Alcuni storici ne attribuiscono la nascita alla Francia del XVII secolo, dove comparve per la prima volta nel 1991 nel libro del cuoco François Massialot, al servizio del Duca d’Orléans. Ma altri sostengono che le sue vere origini siano inglesi, c’è chi invece la associa con spagnola crema catalana. .
Differenza tra crème brûlée e crema catalana
Anche se a un primo sguardo sembrano sorelle gemelle, dal colore alla consistenza, fino alla superficie croccante di zucchero caramellato che si rompe con il cucchiaino, la creme brûlée e crema catalana sono due dolci molto diversi tra loro, come dimostrano alcune differenze sostanziali:

- Base liquida:
- Creme brûlée: viene preparata utilizzando esclusivamente panna liquida.
- Crema catalana invece si prepara con una base di latte latte.
- Addensanti:
- Creme brûlée: si cuoce a bagnomaria in forno, grazie ai tuorli che la addensano.
- Crema catalana: viene cotta direttamente in pentola e si addensa sul fuoco con l’aiuto dell’amido di mais.
- Aromi:
- Creme brûlée: è solitamente aromatizzata con la vaniglia.
- Crema catalana: vuole una scorza di limone e della cannella.
Se poi vogliamo aggiungere un’altra differenza diciamo che la crema catalana è considerata una ricetta più “casalinga”, mentre la creme brûlée ha sempre avuto un tocco più “da ristorante”, ma ciò non toglie che possa essere preparata in casa.
La ricetta della crème brûlée aromatizzata all’elicriso
Questa è la versione che ho imparato (e adorato!) in Corsica, una ricetta con il tocco aromatico dell’elicriso, che conferisce alla crème brûlée un tocco davvero speciale e sorprendente

Ingredienti:
- 1 l di panna
- 150 g di zucchero
- 10 tuorli d’uovo
- Rami di elicriso per aromatizzare
- Zucchero di canna q.b. (per la crosticina)
Preparazione
Per prima cosa fate scaldare la panna in una casseruola, con i rami di elicriso. Appena arriva al bollore, spegnete il fuoco e lasciate l’elicriso in infusione.

Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

A questo punto versate i tuorli in una ciotola capiente, tornate alla crema di panna e con un colino filtratela per rimuovere l’elicriso e versatela nella ciotola con le uova sbattute. Incorporate bene gli ingredienti , mescolando con delicatezza

La ricetta della crème brûlée è ora pronta per andare in forno, versare il composto in piccole cocotte.

cuocere fate cuocere a bagnomaria per circa 40-45 minuti ad una temperatura di 150°C

Una volta completata la cottura lasciate raffreddare e completate il raffreddamento in frigorifero.

Al momento di servire, spolverate la superficie con zucchero di canna e caramellate con il cannello fino a ottenere una crosticina dorata e croccante.

Ringrazio Atout France, Corsica Ferries e la Camera di Commercio dell’Alta Corsica per avermi invitato non solo a scoprire le bellezze di questo angolo di Francia, ma anche a mettermi con le mani in pasta. Oltre alla crème brûlée abbiamo preparato anche dei cannelloni di melanzana. Ma di questo vi racconterà la prossima settimana.



