Ricetta originale della Cicerchiata

La ricetta della cicerchiata ricorda gli struffoli napoletani, la base della ricetta è la stessa, anche se la cicerchiata nel centro Italia ha una tradizione legata al carnevale, gli struffoli al Natale. Comunque ciò non toglie che la cicerchiata si prepari e si mangi anche a Natale.


La ricetta della cicerchiata che vi presento oggi è l’ultima che ho realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo che ha visto 20, tra blogger e giornalisti, selezionati per cucinare ma anche per promuovere il territorio attraverso i suoi prodotti tipici

Qualche notizia sulla cicerchiata

La Cicerchiata è una ricetta che si colloca nel centro Italia, per questo motivo la cerchiata è contesa tra Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Campania. In Campania è chiamata struffoli, mentre nelle altre regioni cicerchiata. Regione che vai, variante che trovi. In ogni caso la base della ricetta della cicerchiata è più o meno comune fatta di farina e uova quindi fritte nell’olio d’oliva e poi il miele. Nel nostro caso si tratta di un miele locale, un Millefiori dell’Alto Lazio.

In centro Italia è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale, la cui origine sarebbe legata allo sviluppo dell’apicoltura. Uno degli ingredienti principali di questo dolce infatti è proprio i miele. Questa sua collocazione in centro Italia forse stupirà i romani, perché questo è un piatto che non fa parte della tradizione della Capitale.

Origine del nome

Per chi sta chiedendo perché questa ricetta si chiami cicerchiata, la risposta è semplice: il nome deriva alla cicerchia, il legume che per gli antichi romani era la cicerula. Il nome cicerchiata però pare che abbia origini medievali e sta a significare “mucchio di cicerchie”. Le cicerchie non ci sono, ma l’aspetto delle palline con cui è composto ricorda questo legume, una sorta di cece selvatico che viene coltivato in questa zona

Ricetta della cicerchiata

A proposito di varianti va detto che c’è chi utilizza mettere nell’impasto anche del liquore, in particolare del mistrà in Umbria, che è un liquore all’anice, chi invece preferisce il rum. Se la vostra cicerchiata è destinata anche ad essere mangiata da bambini, potete tranquillamente non utilizzare il liquore, che viene buona lo stesso.

Ingredienti

ingredienti per la ricetta della cicerchiata

Come preparare la cicerchiata

Prima di scendere in dettagli sulla ricetta della cicerchiata vi dico che vi serve anche qualche utensile. A parte forchetta e cucchiaio, avrete bisogno anche di una spatola, una rotella un rotella dritta (se poi è dentellata va bene lo stesso), una grattugia per la scorsa di limone, una schiumarola e uno stampo a ciambella, possibilmente di quelli con il buco largo

Preparazione dell’impasto

preparazione della cicerchiata

L’impasto per la cicerchiata può essere preparato comodamente con un’impastatrice, oppure procedere a mano, partendo dalla classico fontana di farina. Al centro mettere le uova intere. Rompete i tuorli con i rebbi della forchette e iniziare a sbattere aggiungendo a poco a poco anche lo zucchero. Quindi aggiungete anche il burro, che deve essere morbido, a temperatura ambiente. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto bello liscio e compatto, che va steso con il mattarello. Prima però va fatto, preferibilmente, riposare in frigo per almeno 10- 15 minuti.

sfoglia

Trascorso questo tempo con il matterello si inizia a stendere la pasta. Quello bisogna ottenere è una sfoglia alta circa un centimetro. Fatto questo, con l’aiuto di una rotella, si taglia la sfoglia in strisce di mezzo centimetro. Completata questa operazione si prosegue tagliando la pasta, sempre con la rotella, in senso inverso, fino a formare una sorta di rete.

A questo punto, ogni quadretto di pasta va poi lavorato leggermente con il palmo della mano, dando la forma della pallina. Man mano che create le palline ponetene un’insalatiera, in attesa della frittura.

palline prima della frittura

Meglio fare palline piccole di circa un cm di diametro: più sono piccole le palline, più la ricetta della cicerchiata avrà una riuscita migliore.

Frittura

In una padella mettete a scaldare l’olio, fino a portarlo alla temperatura giusta (circa 170 gradi) per la frittura delle palline. La ricetta chiede l’uso di olio d’oliva, ma in realtà utilizzare l’olio di semi dà un risultato migliore perché vengono più scrocchiarelle.

frittura della cicerchiata

Con l’aiuto di una schiumarola, o un ragno, le palline vanno immerse nell’olio bollente e fatte cuocere per una decina di minuti, fino a quando non avranno assunto un bel colore dorato, simile a quello della crosta di pane. Le palline vanno scolatele e fatte asciugare su carta da cucina, per passare poi al successivo giro di frittura.

palline fritte

Mielatura

Completata la frittura è il momento di passate alla fase miele. In una seconda padella vanno messi due – tre cucchiai di miele e fatto scaldare leggermente a fuoco basso, con l’aggiunta della buccia grattata di mezzo limone.

ricetta della cicerchiata: la mielatura

Non appena il miele si sarà addensato è il momento di aggiungere nella padella tutte le palline fritte e mescolate bene, mantenendo sempre il fuoco basso. Quando tutte le palline saranno coperte da un velo di miele sono pronte per comporre la cicerchiata.

Composizione della cicerchiata

Questo è il momento di dare forma alla cicerchiata. Le palline vanno messe dello stampo a ciambella – precedentemente unto – facendo attenzione a riempire bene tutti gli spazi.

Completata questa fase lo stampo deve riposare circa un’ora in frigorifero. Trascorso questo tempo la cicerchiata va rovesciata su un piatto e decorata spolverizzandola con scagliette di mandorle e confettini colorati. Ingrediente quest’ultimo abbastanza moderno, in origine si utilizzavano dei dadini di frutta candita.

Ricette dell’Alto Lazio

Le altre ricette preparate in queste settimane con gli chef della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo sono:

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