Il santuario di Fushimi Inari

In questi giorni ho ripensato molto al mio viaggio in Giappone, soprattutto dopo la mia recente visita al Centro di Cultura Giapponese di Roma, al suo giardino e alla mostra dedicata ai giardini di Kyoto, da qui al Santuario di Fushimi Inari il passo è breve.

Una delle immagini più note del Giappone

In un viaggio a Kyoto sono tante le tappe “obbligate” di visita, tra queste c’è il santuario di Fushimi Inara. È molto suggestivo, sia per la lunga fila di torii arancioni – che sembra quasi essere infinita – sia per la sua posizione.

Fushimi Inari Taisha , questo il nome completo, era da sempre nel mio immaginario giapponese: non sapevo quando sarei andata in Giappone, ma sapevo che quando sarebbe arrivato quel giorno, sarei venuta qui.

A volte mi è capitato di avere aspettative troppo elevate, di aver visto foto, filmati, letto articoli e una volta sul posto perdere l’entusiasmo che avevo prima di partire. Ecco, questo non è stato il caso di Fushimi Inari e poi arrivare qui verso l’ora del tramonto mi ha regalato una suggestione in più. Con il calare della luce si accendono i lampioni che illuminano debolmente il sentiero e rendono indimenticabile la discesa.

Che cos’è il santuario di Fushimi Inari

Fushimi Inara by night

Un santuario, questo lo dice il nome stesso, ma non è un semplice santuario è il più importante di quelli dedicati a Inari, la divinità del buon raccolto e del successo negli affari. ll santuario si trova alla base del monte Inari (233 metri dal livello del mare) e la lunga fila di torii che porta verso la cima diventa quasi una lunga galleria coperta.

In Giappone i santuari dedicati a Inari sono molti. Spesso si tratta di piccoli santuari, questo invece è davvero grande, tanto da avere l’appellativo di taisha il cui significato è “gran santuario”.

Porta torre

La maggior parte dei santuari dedicati a Inari sono molto semplici, questo invece è semplicemente è il più importante santuario Inari dell’intero Giappone.

Ad accrescere la sua importanza anche il fatto di trovarsi a Kyoto e questo ha fatto sì che, in passato, fosse spesso frequentato anche dai membri della corte imperiale.

Un po’ di storia

Il santuario è stato fondato nel 711, quindi ancora prima della nascita di Kyoto. Però non qui, ma sulla collina Inariyama. Fu trasferito in questo luogo solo successivamente: nell’anno 816 su richiesta del monaco Kukai. Al 1499 risale l’edificazione della parte bassa, dove si trovano la “porta torre” ed il santuario principale.

Tempio principale di Fushimi Inara

Come ho detto prima è dedicato a Inari, dea del successo negli affari, non stupisce quindi che tra i maggiori frequentatori ci siano stati molti imprenditori locali che hanno voluto donare porte di torii, contribuendo così a rendere unico e suggestivo il percorso che porta alla montagna, chiamato anche senbon torii, i mille torii. In realtà, tra piccoli e grandi sono molti di più, non li ho contati, ma pare che siano circa 10 mila. Quello che vi posso garantire è che l’effetto che questa sorta di galleria arancione produce nel visitatore è quella di una fila di torii che pare interminabile.

Simonetta Clucher a Fushimi Inara

Osservano bene i torii da vicino si vedono le scritte, molte delle quali riconducono a chi li ha donati, come il nome del donatore e la data della donazione. Si nota anche che i torii risalgono ad epoche diverse, ce ne sono di più moderni e di più antichi, alcuni risalgono addirittura al periodo Edo (1603-1867).

Il Fushimi Inari Taisha rappresenta una delle immagini più iconografiche del Giappone e non stupisce quindi che sia una meta privilegiata sia per da parte dei Giapponesi sia dei turisti.

Come arrivare a Fushimi Inari

Raggiungerlo è abbastanza semplice, si arriva facilmente in treno – utilizzando il JR Pass – tramite la linea JR Nara (stazione di Inari) o la linea Keihan (stazione di Fushimi Inari), da entrambe le stazioni il santuario si raggiunge a piedi in pochi minuti, rispettivamente 5 e 10.

Mappa santuario di Fushimi Inara

Una volta arrivati si inizia la salita che porta al Monte Inari, (233 metri), un percorso da gustarsi passo dopo passo. Il santuario non ha orari di apertura o chiusura, è sempre aperto. Due i momenti migliori per programmare la visita: la mattina presto o al tramonto, quando il luogo è meno affollato e si riesce a godere pienamente dello scenario che offre, comprese le voci della natura.

Per chi vuole salire fino in cima deve mettere in conto una camminata di un paio d’ore.

Si inizia oltrepassando la porta e il santuario principale, posti alla base della collina. Poi pian piano salendo si inizia a percorrere il sentiero sentiero fiancheggiato da migliaia di torii e si incontrano anche diverse statue rappresentanti delle volpi (kitsune), animale sacro ai Giapponesi e considero una sorta di messaggero di Inari. In alcune di queste statue si può notare che la volpe ha una chiave in bocca, è quella del granaio. Non dimentichiamo che Inari è anche il dio del raccolto.

Statua della volpe con la chiave

Arrivati sulla cima della montagna si trovano centinaia di cumuli per il culto privato.

L’escursione a Fushimi Inari si fa in giornata, se dal vostro viaggio avete in mente di portare a casa una calamita a forma di torii, questo è il posto giusto per l’acquisto.

I giorni di festa a Fushimi Inari

Il momento di maggiore affollamento si ha in occasione del capodanno giapponese e per l’hatsumode, la prima visita dell’anno ai santuari che si svolge nei primi giorni di gennaio. In quest’occasione si prega per i propri cari e si chiede la protezione dagli spiriti maligni. Niente di diverso da quanto speriamo noi ogni anno, cioè che sia migliore di quello appena passato.

Altra festa che porta molti fedeli al santuario è il Sangyō-sai festival, che si celebra l’8 aprile con offerte e danze, in questo caso legato alla prosperità economica.

Viaggi per location

Uno dei film più belli che ho visto ambientato in Giappone è il film 3 volte Premio Oscar “Memorie di una Geisha” (2005) di Rob Marshall che ha portato sul grande schermo la bellezza e lo spirito di Kyoto, dove non mancano delle scene girate tra i torii arancioni di Fushimi Inara.

Un film molto bello, se non lo avete visto ve lo consiglio: se siete abbonati lo potete vedere gratuitamente su Prime Video, altrimenti potete attivare la prova gratuita per 30 giorni che include non solo non solo i film, ma tutti i vantaggi Amazon Prime

Memorie di una Gheisha è solo un esempio, tra i più famosi, di film e spot pubblicitari girati a Fushimi Inari.

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