Siena, Sette note in Sette notti

Siena Palazzo Pubblico

Foto  mizio.gem

“Siena è una miniera di cultura e storia e ogni angolo è da valorizzare”

Con queste parole il sindaco della città Bruno Valentini ci riceve nella sua stanza a Palazzo Pubblico, suggestiva sede del Comune di Siena in Piazza Il Campo. 

Bruno Valentini, sindaco di Siena

 Tra affreschi e reperti storici non può mancare la lupa, simbolo di Siena con i due gemelli Senio e Aschio, figli di Remo.

E la lupa la ritroviamo un po’ ovunque in giro per la città, elemento storico e

La lupa, simbolo di Siena

scenografico che caratterizza scorci romantici e fa da sfondo a monumenti e chiese. 

Questo blog tour è affidato all’assessore al Turismo Sonia Pallai, una donna affascinante e con grinta da vendere. 

Si definisce “un operaio del Comune” e la sua esperienza alla Confesercenti e al ristorante di famiglia le hanno insegnato ad essere pratica e determinata, qualità indispensabili per un ruolo politico così delicato. 

Sonia Pallai, Ass. Turismo Comune di Siena

Senza budget e in pochi mesi è già riuscita a dare “carattere” alla manifestazione estiva “Calici di stelle” che si è tiene il 10 di agosto e a realizzare un nuovo evento dal titolo “Sette note in sette notti” che per sette settimane (fino al 19 dicembre) prevede 7 aperture straordinarie serali (dalle 21 alle 23) al Santa Maria della Scala per visite guidate, degustazioni enogastronomiche e musica. 

Sette note in sette notti, fino al 19 dicembre

La ricetta vincente dell’assessore Pallai? Essere riuscita a motivare tutti i protagonisti della manifestazione per ottenere così il massimo del risultato con un lavoro di squadra. “Sette note in sette notti” è in collaborazione con la Fondazione Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali, “Rinaldo Franci”, l’Enoteca Italiana e la Fondazione Qualivita (per informazioni www.comune.siena.it)

Siena Piazza del Campo

 

 

 
Bruschetta…


Prima di entrare nel vivo dell’evento, è d’obbligo un ape-cena nel ristorante “Sansedoni in Birreria” nella caratteristica e unica piazza del Campo che ogni volta offre al visitatore nuovi spunti, sia nella sua magia notturna che nella sua immagine diurna che si rinnova ogni giorno con i colori del cielo sempre diversi. 

 

… e salumi

Il clima è ancora mite per sedersi all’aperto con vino e cibo rigorosamente tipici toscani. Si parte con il prosecco Lumis con uve di S. Gimignano per passare poi alla Vernaccia sempre di S. Gimigniano. E poi bruschette di fegatino, ai porcini e con olio extravergine e acciughe.

E affettati vari, con l’immancabile soppressata, e assortimento di formaggi per finire con ricciarelli e panforte.

 

 

Rifocillati, siamo pronti per la visita al Santa Maria della Scala, o meglio come era il suo nome originale l’Ospedale di Santa Maria di fronte la Scala della Cattedrale.

 
Santa Maria della Scala

E’ un ambiente di 350 metri cubi e costituisce uno dei primi esempi europei di assistenza ai più deboli: ammalati, pellegrini, poveri e bambini abbandonati. 

E un grande complesso museale e la sua storia è lo specchio di tutta la vita di Siena: ambienti, architettura e opera d’arte raccontano una vita che continua senza interruzioni da mille anni. 

 
Era un centro all’avanguardia per la diagnostica e la chirurgia come testimoniano gli affreschi sulla storia dell’ospedale. In particolare, nel dipinto di Domenico di Bartolo si può constatare anche l’attenzione rivolta all’igiene, non certo prerogativa di quegli anni (1441).
Affesco di Domenico Bartolo 

Dopo tanta storia, un bicchiere di vino consumato in un luogo così suggestivo arricchisce il valore della visita così come il concerto jazz con l’esecuzione di brani storici elaborati con arrangiamenti moderni da Tobia Bondensan (sax) Giovanni Ghizzani (tastiere) Michele Bondensan (contrabbasso), Dario Pagani (batteria).

Sette note in sette notti

 

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