Sousse, una delle medine più belle della Tunisia

Alla scoperta della medina di Sousse

Medina sousse
Lasciata Tunisi ci siamo spostati a Sousse, anzi a dire in uno dei grandi alberghi di Port El Kantaoui, a nord di Sousse.

Sousse è la terza città della Tunisia. La sua medina, dal 1998 Patrimonio dell’Umanità Unesco, merita una visita. Punto di partenza la Piazza dei Martiri, dove il monumento omonimo ricorda il sacrificio di molti tunisini uccisi all’uscita della moschea.

Saranno i colori oppure la forma della mura, ma a colpo d’occhio la medina di Sousse assomiglia un po’ ad un grande castello di sabbia.

medina sousse

Da qui si prende la strada che porta nel cuore della città. Anche qui non può mancare il tipico mercato, il coloratissimo souq che durante il giorno viene preso d’assalto per gli acquisti quotidiani. Anche per i turisti questo rappresenta un’occasione di shopping, ma anche di entrare a contatto con la realtà del Paese. Ecco perché secondo me è d’obbligo lasciare ogni tanto le mura degli hotel per rendersi conto di ciò che ci circonda e fare un tuffo nella cultura della città che ci ospita. A qualcuno sembrerà un consiglio banale, ma vi assicuro che c’è gente che viene qui solo per il mare e che durante il soggiorno non esce mai dall’albergo. Medina sousse

Il Ribat di Sousse

L’edificio più imponente è il Ribat costruito nell’VIII secolo. In Tunisia ne troviamo tre, questo di Sousse, quello di Monastir e infine quello di MahdiaRibat sousse


Sorprende un po che un edificio così imponente abbia un’entrata tanto piccola. Una stretta apertura che si apre tra due colonne romane dà accesso ad un ingresso che poi si apre sul cortile interno circondato da portici.

A vederlo si direbbe una fortezza, ma la guida lo ha chiamato monastero confondendoci un po’ le idee. Ci ha poi spiegato che in realtà era un monastero fortificato, abitato da monaci guerrieri. Qui in realtà vivevano anche delle monache, ovviamente con piccole celle rigorosamente separate.ribat sousse
 Qui il tempo trascorreva tra combattimenti e studio del Corano.

Il punto più alto del Ribat è la Torre di avvistamento altra 27 metri, detta anche Torre del Fuoco, perché era proprio grazie a segnalazioni con il fuoco che era possibile comunicare con altre strutture a vista e segnalare la presenza di eventuali pericoli in arrivo.

Ribat sousse
Per salire sulla sommità della torre è necessario arrampicarsi lungo la stretta scala a chiocciola e percorrere una settantina di gradini, ma una volta in cima si apre la vista sulla bellissima Medina di Sousse. 

La Grande Moschea di Sousse

Da qui è possibile ammirare dall’alto anche la Grande Moschea, costruita nell’851 da uno schiavo liberato, che seguì per l’edificazione le indicazioni del sovrano Aghlabid Abul Abbas. Curiosità di questa moschea è la mancanza del minareto, questo fa supporre che la vicinissima torre di avvistamento del Ribat fosse utilizzata a tale scopo. moscheaPiuttosto insolite anche le pareti merlate, che si addicono più ad una fortezza che a una moschea. 

moscheaLa spiegazione sarebbe quella che Mudam nell’edificare la moschea riutilizzò, adattandola, una precedente kasbah.Kasbah

Nel punto più alto della medina di Sousse si nota un’imponente fortificazione.  E’ la Kasbah, costruita nell’undicesimo secolo sulle mura della città. La sua torre, oggi adibita a faro, strappo al Ribat il suo ruolo di torre a guardia e difesa della città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.