Sui sentieri della Grande Guerra

Nasce un portale per il turismo legato ai sentieri della Prima Guerra Mondiale

Da tempo le zone teatro della Prima Guerra Mondiale sono meta di un turismo sulle tracce della storia: Con l’avvicinarsi del centenario dello scoppio del conflitto, l’attenzione verso questi itinerari è destinata a crescere ecco allora che nasce l’idea di un portale.
Per venire incontro a queste richieste, ma anche per colmare un vuoto nel settore, ’Agenzia TurismoFVG ha lanciato www.itinerarigrandeguerra.itche rientra nel quadro del progetto interregionale che vede coinvolti il Friuli Venezia Giulia (regione capofila), il Veneto, la Lombardia e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano.
Con questo progetto, unico nel suo genere,viene valorizzato in chiave turistica il patrimonio storico e culturale dei siti della Prima Guerra Mondiale.
Lo strumento perfetto per venire incontro a questo tipo di turismo che interessa tanto un pubblico italiano quanto mondiale, come mondiale fu quella guerra che lasciò tracce indelebili sul territorio di diverse regioni italiane.
Ripercorrere quei tracciati lungo itinerari escursionistici che toccano campi di battaglia, trincee, camminamenti, postazioni, rifugi alpini e musei concernenti gli eventi della Prima Guerra Mondiale, equivale fare un viaggio indietro nel tempo, attraversare pagine di storia, visitare un unico e vastissimo museo all’aperto.
Nel portale troverete video e foto, carte interattive e ancora luoghi, itinerari e protagonisti.
Il sito è stato concepito per rispondere fondamentalmente a tre domande: dove, cosa e come.
Partendo dalla cartografia interattiva (dove) si trova l’evidenza di tutti i punti di valenza storica relativi al grande conflitto, arricchiti da foto dell’epoca e da spiegazioni degli eventi accaduti (cosa), in modo da trasmettere al visitatore virtuale tutta la carica emozionale di tali luoghi. Il tutto è corredato da informazioni logistiche e organizzative (es. orari dei musei) per permettere al visitatore di organizzare al meglio (come) il suo viaggio e percorrere gli itinerari proposti.
La realizzazione è stata resa possibile grazie ad un investimento da parte dello Stato e delle singole Regioni (900mila € complessivi) e una lunga attività di ricerca durata oltre 2 anni di lavoro.
 

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