5 mila giorni di Blog

5 mila giorni di blog trave

Quello di oggi è un post molto personale, ma doveroso perché per il mio blog oggi sono 5 mila giorni on line. Un record – sono la prima travel blogger italiana ad aver raggiunto questo traguardo – e allora voglio festeggiare.

5 mila giorni sono quasi 14 anni, che voglio provare a ripercorrere, ricordando brevemente, perché ricordare per tutto ci vorrebbe davvero troppo spazio, alcune tappe di questo percorso.

Come è nato il blog

sulle strade del mondo travel blog

Tutto iniziò un pomeriggio di giugno del 2006. In quel periodo lavoravo come giornalista per Canale 23 – Teletuscolo, una delle televisioni storiche romane. Avevamo un bell’ufficio completo di tutto: scrivanie, computer, telefoni, collegamento a internet, aria condizionata. Non ci mancava nulla.

Anzi no, una cosa ci mancava: il lavoro perché non c’era più nessun telegiornale da preparare o talk show da condurre. Da qualche mese, infatti, l’emittente – che aveva al suo attivo 30 anni di attività – era stata venduta ed aveva cessato le trasmissioni.

Nonostante questo tutti i giorni andavo in redazione a coprire il mio orario di servizio, da aprile a luglio, quando è arrivata la lettera di licenziamento per cessata attività. Fu così che mi venne l’idea di aprire un blog. Un blog di viaggi perché viaggiare è la mia passione e perché avevo in programma per il mese di agosto un viaggio in Nepal.

Nepal bandiere preghiera

Nel 2006 si parlava ancora molto poco di blog, erano gli inizi e il fenomeno era ancora relativamente nuovo e stava iniziando allora a prendere piede. Mi ricordo che fatica, all’inizio, quando provavo a spiegare a qualcuno che avevo un blog!

travel blog

A dire il vero non avevo ben chiaro neppure cosa fosse un blog, tanto che quando arrivò il primo commento pensai ad un scherzo di un’amica. Il commento invece era il vero ed era solo il primo. Non avevo inserito una e mail per i contatti e quindi i commenti erano l’unico punto di contatto tra il blog e i lettori. Ecco che un giorno arriva anche un commento particolare, di Radio in Blu.

Immaginate il mio stupore, Radio in Blu aveva iniziato ad occuparsi del mondo dei blog italiani e mi volevano intervistare. Per me fu un’esperienza nuova perché non avevo mai parlato in radio e poi ero più abituata a intervistare, che essere intervistata.

radio in blu

I blog rappresentavano una vera novità, in quegli anni ne furono aperti molti, ma quasi tutti ebbero vita breve. Io invece ho resistito, anzi ho iniziato ben presto a lavorarci con impegno e passione. A darmi una forte spinta motivazione è stato il TGCom che nell’autunno del 2006 lanciò un concorso legato proprio ai blog di viaggio. In premio non c’era né un biglietto aereo, né un soggiorno in qualche paradiso tropicale, ma semplicemente un mese di spazio sulla pagina viaggi di TGCom.

Ero da poco tornata dal Nepal e dopo il licenziamento rischiavo una crisi depressiva, questo concorso, non ci crederete, è stato il migliore degli antidepressivi. Mi sono iscritta e poi mi sono concentrata sull’obiettivo ed ho raccontato il mio viaggio sul blog, il tutto corredato da foto, anche se all’inizio davo molta più importanza alla scrittura. Volete sapere come è andata a finire? Ho vinto io.

TGCOm simonetta clucher migliore travel blogger

Una gran bella soddisfazione che mi da dato la carica per continuare con passione e professionalità.

E così in attesa del viaggio successivo ho continuato ad aggiornare il blog con regolarità, tra news, bandiere, curiosità, ricette (dal mondo) e viaggi passati. Fu un compito abbastanza facile perché io anche prima di aprire il blog, avevo l’abitudine di tenere un diario di viaggio.

bandiera stati uniti

E poi c’è stato il primo collaboratore, Davide, un ragazzo che mi ha contattato per chiedermi se fossi disponibile a pubblicare il suoi racconti di viaggio. Ho accettato volentieri. Ma invece che limitarmi semplicemente a pubblicare i suoi racconti, ho fatto un racconto a due voci, integrando, quando possibile, con le mie esperienze nelle stesse località.

cittadella aleppo

Il 2007 è stato un anno ricco di viaggi importanti: Pasqua in Svizzera, luglio quasi un mese in Gran Bretagna, agosto in Sudafrica e vacanze di Natale tra Siria e Giordania. Decisamente materiale per scrivere non mi mancava! Tra l’altro in Gran Bretagna ho trascorso un periodo in college dove alternavo studio e gite che ogni sera, prontamente, raccontato sul blog. Io viaggiavo, scrivevo e i lettori crescevano.

Nel 2008 con il blog ho rallentato un po’, ma per buon un motivo: avevo iniziato di nuovo a lavorare come giornalista televisiva, questa volta per Tele Reporter Roma. La mia voglia di viaggiare si è scontrata con il primo turno di lavoro nel weekend.

barcellona

Mesi prima avevo prenotato un volo Ryanair per Barcellona, da fare tutto in un sabato, ma quel sabato ero di turno in redazione. Il volo era costato 36 euro A/R, stavo lavorando in un nuovo posto di lavoro da pochi giorni, voi cosa avreste fatto? Risposta esatta, rinunciare al viaggio. Era la cosa più saggia da fare, sono d’accordo, ma io ho scelto la riposta B. Sono andata dal direttore, gli ho spiegato che avevo il viaggio prenotato da tempo e ho chiesto di lavorare la domenica invece del sabato e lui mi ha accontentato.

Quell’estate avrei voluto fare un viaggio in Giappone, ma ancora una volta dovevo fare i conti con il lavoro. Questa volta non avevo margine di trattative ed ho dovuto accettare le disposizioni dall’altro, ovvero l’approvazione del piano ferie, che non coincideva con le date del viaggio.

travel blogger in giappone

Così drastico cambio di rotta e partenza per la Scandinavia on the road toccando Svezia, Norvegia e Danimarca e il Giappone è stato rimandato, per vari motivi, al 2019.

Il bello di lavorare come giornalista televisiva è anche quello di portare la passione dei viaggi in video. Lo avevo già fatto con la prima televisione per la quale avevo lavorato (Tele Ambiente) per la quale curavo delle rubriche dedicati ai viaggi, ma anche poter organizzare dei talk show a tema invitando ospiti con i quali parlare del mondo.

Il 2008 è anche l’anno di Facebook, Io neanche mi volevo iscrivere, mi sembrava una scemenza invece, ancora non lo sapevo, ma presto sarebbe diventato uno strumento indispensabile per il mio lavoro di blogger.

Lavorare mi teneva lontana dai viaggi e così durante la prima parte del 2009 ho continuato a raccontare viaggi passati. Prima parte perché il 10 giugno 2009, cioè nel giorno del quarto anniversario del mio blog, è arrivata a sorpresa la lettera di licenziamento per tutti, di nuovo per cessata attività.

Che cosa fare quando si è licenziati? Un viaggio, il mio primo viaggio da sola, destinazione Valencia.

travel blogger a valencia

In questi anni lavoravo al blog per pura passione, per il piacere di raccontare i miei viaggi e condividere le mie esperienze gli altri. Qualcosa però stava cambiando. I blogger, quelle figure semi sconosciute del 2006, stavano diventando delle figure di riferimento per le aziende e gli enti per il turismo. Figure alle quali affidare la propria comunicazione. Iniziano così le prime collaborazioni, e i primi blog tour. Il primo in assoluto è stato a Vienna, loro parlavano di blogger, ma quando ci siamo presentati ho capito che io ero l’unica vera blogger, gli altri erano inviati di veri e propri portali di viaggio con tanto di redazione. Anche nel viaggio successivo a Praga ero l’unica invitata come blogger, gli altri erano giornalisti.

Il 2010 è stato anche l’anno del mio primo TTG. Avevo capito che era arrivato il momento di visitare le fiere del turismo e prendere contatti con gli operatori del settore. Prima di partire per Rimini mi sono fatta fare anche i primi biglietti da visita da blogger. Se ripenso a quella giornata di fiera mi sento ancora oggi spaesata. Ora nelle fiere so muovermi bene, so da chi andare e cosa chiedere. In molti caso sono anche l’occasione per salutare gli amici e mi piacciono anche per questo.

travel blogger al ttg

Pian piano è stato tutta una crescita, quello che avevo seminato stava dando i suoi frutti. Gli inviti andavano aumentando e pian piano i blog tour ai quali partecipavo erano sempre più pensati per i blogger. Questo mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con tanti blogger e, in molti casi, sono nate anche della amicizie.

A questo proposito un momento importante è stato nel 2012 con il Travel Blogger Elevator, che ha visto arrivare a Roma tantissimi travel blogger provenienti da tutta Italia. Ad accoglierli una Roma insolitamente imbiancata. Credo sia stato il primo grande evento dedicato solo ai travel blogger, ho avuto anche i miei 5 minuti sul palco. Non avrei dovuto esserci a dire il vero, perché Nel avevo inviato la richiesta, ma la neve aveva bloccato alcuni partecipanti e così mi hanno chiesto se me la sentivo. Certo che me la sentivo! Senza slide, senza discorso pronto, sono salita sul palco e ho improvvisato. Anche se sono passati diversi anni ancora mi ricordo come ho iniziato: “Se oggi sono qui è la prova che non avevo capito niente”, riferendomi ovviamente ai miei primi passi da blogger.

italian travel blogger meeting

A proposito egli incontri tra blogger ci sono stati anche quelli organizzati da Vueling che nel 2014 e nel 2015 con l’Italian Travel Blogger Meeting ha portato a Roma i migliori travel blogger d’Italia. E poi come dimenticare il TBDI che si è svolto a Rimini nell’ambito del TTG dal 2013 al 2015 e che mi ha consentito di tornare in fiera non come semplice visitatrice, ma come Top Blogger. Al TTG poi sono tornata anche l’anno successivo nelle vesti di speaker per parlare, insieme ad altri colleghi, del ruolo del travel blogger, come rappresentante di AITB, ovvero l’Associazione Italiana Travel Blogger della quale sono uno dei soci fondatori.

Associazione travel blogger

Dei vari progetti che ho avuto modo di seguire per AITB il più importante è stato sicuramente quello che mi ha portato a Pechino, insieme a Monica Nardella, per Alitalia. Per un’appassionata di Asia come me è stato il top e poi ho avuto anche modo di spuntare due voci dalla lista delle mie 100 cose da fare prima di morire, ovvero un viaggio intercontinentale in Bussines Class e camminare sulla Muraglia Cinese.

travel blogger a pechino

Tra i viaggi da ricordare di quell’anno anche quello a Lampedusa, grazie al quale sono stata chiamata a contribuire con un mio testo alla guida delle Isole Pelagie “Capperi” 2017 e l’anno successivo a far parte della giuria del concorso di fotografia CliCapp Pelagie. E visto che nel ruolo di giurata mi trovo bene, nel 2019 sono stata anche membro della giuria di qualità del concorso di cortometraggi Ciak Junior.

Capperi lampedusa

Poi ci sono stati i concorsi. In occasione dei 100 anni della Nivea, era la primavera del 2011, sono stata coinvolta in una gara tra blogger che suddivisi per tematiche (fashion, beauty, family e travel) si sono sfidate a colpi di like. Alla fine sono risultata la vincitrice non solo della sezione travel, ma anche la vincitrice assoluta.

Nel 2014 nuovo concorso, questa volta indetto dal sito campingeoutdoor.it  che aveva selezionato quelli che per loro erano i migliori travel blogger italiani, poi la parola è passata gli utenti che a colpi di click hanno scelto Sulle Strade del Mondo come il migliore. Non è che vinco tutti i concorsi ai quai partecipo! Nel 2011 ad esempio sono stata invitata da Guide Marco Polo a partecipare con un racconto di viaggio, ma non ho vinto. Però è stato bello lo stesso essere stata invitata a partecipare. Così come non ho vinto il concorso di Momondo lo scorso anno, però Sulle Strade del Mondo è in gara per gli Italian Travel Awards categoria profili social, chissà come andrà a finire questa volta.

travel blogger

Avrei ancora tanto da scrivere, ci sarebbero le diverse interviste, le altre trasmissioni radio e tantissime altre esperienze, ma mi fermo qui. Il titolo di questo post voleva essere 5000 anni di blog raccontati in 5000 caratteri, invece sono già più del doppio. Comunque le mie celebrazioni per questo anniversario continuano su Twitter, seguite #5MilaGiorniOnLine #5MilaGiorniDiBlog ci sono ancora delle sorprese in arrivo.

Comunque se siete arrivati a leggere fin qui vi faccio i miei complimenti

2 thoughts on “5 mila giorni di Blog

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