Tulum, cosa vedere e dove dormire

cosa fare a Tulum

Tulum è un sito archeologico molto suggestivo, insieme Chichen Itzà, per molti una cosa da vedere assolutamente in un viaggio in Messico, non a caso è uno dei più visitati dello stato di Quintana Roo, e dell’intera penisola dello Yukatan. Si tratta di un sito non molto grande, ma ha una caratteristica unica: quella di essere l’unico sito Maya a picco sul mare.

Spiaggia Tulum

Questa sua posizione ne segnò la fortuna commerciale, sia per quello che riguarda quello marittimo sia quello terrestre. Da qui passavano merci come pesce, miele, sale, ossidiana, cotone e cacao. Nella rete del commercio di Tulum c’erano anche le piume dell’uccello quetzal, considerate un tempo così preziose da essere utilizzate come moneta di scambio e così importanti da aver ispirato anche il mito del serpente piumato e del dio Quetzalcoatl.

Una posizione che ha fatto sì che fosse stato scoperto abbastanza presto dai conquistadores, che lo avvistarono la prima volta nel marzo del 1517. Insomma, una situazione molto diversa da altri siti come ad esempio quello di Palenque o di Yaxchilàn dimenticati per secoli e persi nella giungla.

Tulum, il sito più visitato della penisola dello Yucatan

Perché così tanti turisti arrivano a Tulum? Ad attrarre i visitatori sono vari fattori. Intanto la posizione scenografica di Tulum, se poi aggiungiamo che Tulum è un sito Unesco ed è anche uno dei più vicini alla Riviera Maya, avrete da soli la risposta. A favorire questo flusso turistico c’è anche un’altra cosa: il fatto che le varie agenzie quotidianamente organizzano tour in giornata da località come Playa del Carmen o Cancun, che distano rispettivamente circa 60 e 120 Km, per vedere Tulum.

cosa vedere a Tulum

Non stupisce quindi che il sito archeologico sia sempre molto affollato e lo stesso vale per la spiaggetta sottostante raggiungibile tramite una scaletta in legno.

Dove dormire a Tulum?

Potete scegliere tra uno degli alberghi del pueblo di Tulum, che si trova a circa 2 Km dal sito archeologico, oppure in una delle cabanas che si trovano proprio sulla spiaggia di Tulum, abbastanza vicino al sito.

dove dormire a Tulum

Dormire in un hotel a Tulum significa stare più vicino a ristoranti di zona, ma dormire a pochi passi dal mare è una cosa che non ha prezzo, consente di vedere il mare appena si aprono gli occhi, ma anche stare così vicino al sito da essere pronti per visitarlo la mattina presto, arrivano a piedi in pochi minuti.

Io ho optato per questa seconda scelta e vi assicuro che è stata un’esperienza indimenticabile, anche perché la mia cabana arriba del Diamante K è stato uno dei posti più suggestivi dove io abbia mai dormito.

panorama tulum

La spiaggia poi è proprio lì, ci si può svegliare la mattina e tuffarsi prima di colazione. Senza contare che potevamo ammirare in lontananza (ma non troppo) la sagoma del tempio del dio del Vento, avete presente il monumento più fotografato di Tulum? Ecco è proprio quello.

Quando visitare il sito di Tulum

sito archeologico tulum

La cosa migliore è arrivare a Tulum all’apertura per evitare di vedere folle di turisti che rendono la visita al sito molto meno piacevole. Considerate che la maggior parte dei pullman arriva verso le 10, ma i primi li trovate già un’ora prima.

Io sono andata alle 9 ed era già abbastanza affollato, al punto che alcune ragazze hanno deciso di andare via subito e non completare la visita. Chi invece è andato alle 8, proprio all’apertura, ha detto che non c’era ancora nessuno e hanno apprezzato pienamente la visita.

In alternativa si può scegliere di effettuare la visita verso le 16 a ridosso dell’orario di chiusura, altro momento della giornata con scarso affollamento. Tra l’altro una visita al tramonto di Tulum è di una suggestione unica.

Un po’ di storia

L’antico nome del sito era Zamà, che stava a significare alba, per indicare che la città era esposta verso est. Il nome Tulum invece è relativamente recente, gli fu dato quando la città era già abbandonata, anche se i Maya che abitavano in zona vi si recavano per visitare i templi. Il nome Tulum in lingua maya significa muraglia e stava a ricordare il fatto che fosse circondato da mura. Anzi che fu una delle poche città Maya cinte di mura, i cui resti sono ancora oggi visibili.

Tulum è una delle ultime città costruite dai Maya, il suo periodo di massimo splendore fu tra il XIII e il XV secolo, con una popolazione di circa 1600 abitanti, ma sopratutto cuore di un importante centro commerciale che toccava anche Belize e Guatemala. La città sopravvisse circa una settantina d’anni all’arrivo degli spagnoli.

Cosa vedere a Tulum

Il Parco Nazionale di Tulum

Il sito archeologico di Tulum si trova all’interno del Parco Nazionale omonimo. Le rovine non sono esattamente vicinissimo all’ingresso, c’è un po’ da camminare. Volendo è possibile usufruire di un trenino (servizio a pagamento) che vi porterà direttamente nei pressi delle rovine. Questa è una cosa che non vi consiglio, perché in questo modo vi perderete una bella passeggiata – motivo in più per visitare il sito nelle ore più fresche – grazie alla quale vedere e ammirare anche contesto ecologico in cui si trova il sito di Tulum e fare incontri con gli animali che lo popolano.

mammifero tulum

Anche qui come a Chichen Itzà è tutto recintato, i vari monumenti quindi possono essere visti solo esternamente e ad un certa distanza.

El Castillo

el Castillo cosa vedere a Tulum

El Castillo (il castello) è il monumento più rappresentativo di Tulum.

L’antica città sorgeva sul mare e El Castillo aveva una funzione di avvistamento, il luogo migliore dal quale avvistare le navi nemiche.

Il tempio degli affreschi

Altro edificio importante di Tulum è il tempio degli affreschi, che si trova proprio di fronte al El Castillo. La sua costruzione è datata intorno al 1450, ma nel corso del tempo è stato rimaneggiato più volte. I Maya lo utilizzavano come una sorta di osservatorio dal quale seguire i movimenti del sole. Il tempio non è visitabile, ma su sul piano superiore ci sono alcune raffigurazioni della luna e di altre divinità legate alla tradizione Maya tra loro anche il dio della pioggia Chac che abbiamo imparato a conoscere molto bene durante la visita ad Uxmal.

cosa vedere a Tulum tempio vento

Dopo la pioggia, il vento. Tra gli edifici del sito c’è anche un piccolo edificio a ridosso dell’Oceano che pare fosse dedicato a Kukulcan, il Dio dei Venti .

Tempio del dio Discendente

cosa vedere a Tulum tempio discendente

Altro edificio degno di interesse è il cosiddetto Tempio del dio Discente che ha la caratteristica forma di una piramide capovolta, la base quindi è più piccola della sommità. Sull’ingresso è raffigurata la divinità a testa in giù con le gambe divaricate, immagine che pare essere proprio il simbolo del sole che tramonta.

Orario di apertura Tulum

Il sito archeologico di Tulum è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17 (ultimo ingresso ore 16,30).

Consigli utili per la visita al sito archeologico

Come vi dicevo all’inizio il sito è piuttosto piccolo e c’è poca libertà di movimento. Si può visitare in circa un’ora seguendo il percorso segnato che non consente di accedere ai vari monumenti.

Il sito è tutto al sole, quindi non dimenticate crema solare, cappellino, occhiali da sole e tanta acqua (si può comprare nel sito, ma è abbastanza cara).

Un ultimo consiglio, quando arrivate alla fine del sentiero che porta al sito trovate i bagni pubblici, sappiate che quello è il punto di non ritorno: non ne troverete altri.

Cosa vedere a Tulum e dintorni

Spiaggia e mare

spiaggia tulum

Tra le cose da fare a Tulum sicuramente c’è quella di godersi la piccola spiaggia sulla quale si affaccia il sito, anche se è sempre molto affollata. Basta però allontanarsi un pochino e si trovano delle spiagge più grandi, altrettanto belle, un po’ selvagge e decisamente più vivibili.

piramide di sabbia a tulum

A Tulum sono arrivata al termine del mio secondo viaggio on the road in Messico. A parte la visita al sito archeologico, le nostre giornate sono state tutte dedicate al relax, al sole, al mare e alla frutta tropicale, anzi per la precisione al mango.

spiaggia tulum

Purtroppo negli ultimi anni è stata spesso registrata una vera e propria invasione di alghe che hanno resto questa esperienza meno piacevole di quella che ho vissuto io

Fare il bagno in un cenote

Certo fare il bagno con tante alghe non è piacevole, ma nei dintorni di Tulum è possibile fare un tuffo in uno dei tanti cenotes che si trovano nella penisola dello Yucatàn.

La parola cenote, in lingua maya, significa caverna con acqua. Si tratta infatti di grotte e pozze d’acqua, a volte di notevoli dimensioni, che si trovano quasi esclusivamente qui, dove è possibile fare il bagno e anche immersioni.

In genere si tratta di grotte, ma in alcuni casi, per via dell’erosione, invece che essere cavità sotterranee possono essere pozze a cielo aperto. Parlando di cenotes io ho visitato i tre Cenotes de Cuzamá, nei pressi di Merida, la capitale dello Yucatan. Una delle zone più ricche di cenotes è quella dei dintorni di Tulum. Ecco perché tra le cose da fare e vedere vicino Tulum c’è sicuramente la visita a uno o più cenotes, non a caso molti tour in partenza dalla Riviera Maya associano il bagno in un cenote al sito archeologico di Tulum.

Un’esperienza unica che vi consiglio vivamente.

Il sito archeologico di Coba

Da vedere anche il sito di Coba, che si trova ad una quarantina di Km di distanza, nota per la presenza della piramide più alta dello Yucatán: Nohoch Mul.

Vedere le tartarughe marine

A noi Tulum ha offerto un’esperienza bellissima. La notte di San Lorenzo eravamo sulla spiaggia, l’idea di vedere le stelle cadenti era sfumata per via della luna piena che rischiarava la notte, situazione ideale per le tartarughe che tornano sulle spiagge dove sono nate per deporre le uova e scelgono notti di luna piena. Insomma la stessa luna che ci ha negato le stelle ci ha regalato l’incontro inaspettato con una gigantesca tartaruga caretta. Aveva appena terminato di affidare alla sabbia le uova e si apprestava a tornare in mare. E’ stato fantastico vederla coprire la buca e poi, arrancando, avvicinarsi alla riva e, pian piano, sparire nell’acqua.

Per me è stata un incontro inaspettato, però sulla riviera Maya è anche possibile partecipare alla liberazione in mare delle tartarughine appena nate, grazie al progetto Sea Shepherd per la preservazione delle tartarughe marine nella baia di Xpu Ha, ad una trentina di km da Tulum

Sian Ka’an

La riserva di Sian Kaan è una delle aree naturali più importanti del Messico dove il visitatore può vedere molti ecosistemi diversi che vanno dalla giungla alle mangrovie, dalle zone umide alla barriera corallina. Qui inoltre vivono qualcosa come 300 specie di uccelli e un centinaio di mammiferi, comprese alcune specie in via di estinzione.

Dal 1986 Sian Ka’an è una Riserva della Biosfera Unesco e dal 1987 Patrimonio dell’Umanità.

Dove mangiare a Tulum

Il pueblo di Tulum è il posto migliore dove mangiare, c’è una maggiore scelta di ristoranti e i prezzi sono sicuramente meno cari dei locali sulla spiaggia. Per chi dorme nelle cabanas sulla spiaggia deve però calcolare il costo del taxi per raggiungere il pueblo.

Come arrivare al sito di Tulum

Dal pueblo di Tulum sono circa 2 Km, si può arrivare tranquillamente in bici, in taxi. Per chi alloggia nelle varie cabanas sulla spiaggia sono solo pochi minuti a piedi.

Chi non soggiorna a Tulum, ma sulla Riviera Maya può scegliere di utilizzare i pullman della compagnia ADO. Ricordatevi di chiedere di non scendere a Tulum (il pueblo), ma alla fermata del sito archeologico che è un paio di km prima.

Come vi ho già detto viaggiare in corriera in Messico è molto comodo ed economico. Nel mio primo viaggio ho girato per tre settimane il Messico in corriera. Unico problema il fatto che le partenze per Tulum non siano molto frequenti. Quindi forse, in questo caso, è meglio di utilizzare un servizio alternativo come un taxi, conveniente se si è un piccolo gruppo di 3-4 persone, oppure un più economico colectivo (che poi sono i taxi condivisi).

Altra valida alternativa è quella di scegliere un tour organizzato che va ad abbinare la visita del sito archeologico di Tulum ad un’altra tappa, esperienze che hanno tra l’altro un ottimo rapporto qualità/prezzo. In alcuni casi un’escursione organizzata vi costerà quanto la corsa in taxi (o meno), ma vi offrirà un’esperienza sicuramente più ricca.

Per chi ha un auto a nolo è utile sapere che il sito dispone un ampio parcheggio a pagamento

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