Una moschea intitolata a Gesù figlio di Maria

 

Moschea MadabaDurante le mie vacanze di Natale in Giordania sono stata a Madaba e qui avevo notato come la presenza di cristiani e musulmani in città non presentasse forti separazioni. Chiese e moschee sembravano convivere senza problemi.

Madaba conta una percentuale del 10% di cristiani, alta se si pensa che è il doppio rispetto a quella dell’intero paese.
Ora da Madaba, nel segno della tolleranza interreligiosa arriva un segnale a tutto il mondo. A darlo è la recente intitolazione di una moschea a Gesù Cristo.
Ed è al Nazareno e alla Madonna che sono dedicati i versi del Corano che si trovano sui muri interni dell’edificio sacro.
Vi sembra strano? In realtà solo un po’, perché in effetti le moschee sono dedicate ai profeti, ma a Gesù, che per i musulmani è un profeta, no. Ecco allora che l’imam ha pensato di provvedere. Non solo. In questo modo ha voluto anche inviare “un messaggio al mondo che i musulmani considerano Gesù Cristo come il proprio messaggero, perché anticipò al mondo l’arrivo del profeta Maometto”, ha spiegato l’iman Belal Hanini.

Madaba Chiesa

La scelta di dedicare una moschea a Gesù vuole quindi essere anche un messaggio di tolleranza e pacificazione tra mondo cristiano e mondo musulmano. Significativo anche il fatto che la moschea in questione si trovi proprio vicino alla chiesa dedicata a San Giorgio. Avete presente? Si tratta della chiesa che custodisce il celebre mosaico che rappresenta la mappa della terrasanta.
Ovvero la più antica rappresentazione cartografica di questo territorio. Un mosaico molto dettagliato, anche se in parte andato purtroppo perduto.
Mosaico di MadabaLa scelta di Madaba è significativa, qui infatti scorre il fiume Giordano e proprio in questo tratto, secondo la tradizione, fu battezzato Gesù. Inoltre se la percentuale di cristiani in Giordania è del 5%, nella città dei Madaba la componente cristiana è molto più eleavata, si tratta infatti della comunità più numerosa del Paese. Sono circa 20 mila fedeli, ovvero circa un terzo della popolazione. 

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