Una Vienna tutta da vivere

Vienna CarrozzaMi chiedono spesso quale sia il viaggio più bello. Io rispondo che non esiste un viaggio più bello di un altro, ogni viaggio è un’esperienza che lascia qualcosa. 

Però la cosa bella di un viaggio è che deve anche stupire, dare qualcosa che non si aspettava. Scoprire il vero volto di una città, un paese, al di là degli stereotipi.

Ecco, questo è uno dei pregi di Vienna. Una città che sa sapientemente mixare tradizione e modernità, una città che sa essere straordinariamente giovane e sorprendente, seppur radicata nella tradizione.

MuseumsQuartier

Accanto alla Vienna più conosciuta, quella della principessa di Sissi e di Schönbrunn, esiste un’altra Vienna, una città del presente proiettata nel futuro. Una città da vivere al 100%. Un esempio di tale vitalità è lo straordinario MuseumQuartier, un polo culturale nato nel 2001 in seguito alla ristrutturazione e alla riprogettazione degli spazi che un tempo ospitavano le scuderie imperiali e non solo per un totale di 45.000 m² (60.000 m² se consideriamo la superficie sviluppata verticalmente su più piani) che ospitano due grandi edifici, uno bianco e uno nero, sede di altrettanti musei permanenti a cui si aggiungono decine di spazi dedicati all’arte e alla cultura  contemporanea.

Leopold Museum e Mumok

Il cubo bianco è il Leopold Museum, con opere di Gustav Klimt e di Egon Schiele. Quello nero è Il Mumok, che raccoglie Pop Art, Foto-Realismo, Nuovo Realismo e Azionismo Viennese.
Nel MuseumsQuartier lo stile barocco delle ex-scuderie e l’architettura futuristica degli architetti Ortner & Ortner si incontrano fondendo tradizione e modernità. Da segnalare anche lo spazio denominato un centro multiculturale contemporaneo di cultura digitale, moda e design.
 
Il MuseumsQuartier è un luogo affascinante, qui Vienna vive giorno e notte, diventando a sua volta punto di incontro tra cultura e mondanità. L’area si sviluppa attorno ad uno spazio centrale, assumendo il ruolo di punto di incontro, una piazza dove non mancano ristoranti, bar, istallazioni e musica. Una sorta di salotto, dove incontrarsi, con tanto di originalissime poltrone, le Enzis, che ogni anno cambiano colore. Il colore del 2010 è il rosa shocking. Ed ecco che la sera si anima, diventando punto di aggregazione e di ritrovo per i giovani viennesi. 
 

Opera di Stato

A Vienna i giovani si incontrano anche all’Opera di Stato, perché anche in questo tempio della musica, modernità e tradizione sanno incontrarsi.
Tra i vari eventi in programma quest’estate il Jazz Fest Wien 2010, che da maggio a luglio ospita artisti internazionali, come Air il duo francese di musica elettronica che ha riempito di suoni e colore l’antico teatro. Assistere al concerto è stata un’esperienza che non dimenticherò.

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