Vacanze in barca a Ponza

Le Isole Pontine, o Ponziane, sono una meta perfetta per chi ama fare le vacanze in barca, vi ho già parlato di Palmarola oggi è la volta di Ponza, la maggiore.

Vacanze in barca a ponza
Foto mizio.gem

Il periodo migliore per andare a Ponza sarebbe la bassa stagione, luglio e agosto quando l’isola, e soprattutto le spiagge, sono meno affollate. Per chi come noi si muove in barca questo è un problema secondario perché via mare possiamo arrivare in tutte quelle parti dell’isola che non possono essere raggiunte via terra. Cale e calette rocciose, ma anche spiaggette, caratterizzate da un mare cristallino dove fare snorkeling (per non parlare delle immersioni) è un vero spettacolo. Quindi se programmate una vacanza in barca a Ponza non dimenticate di mettere nel bagaglio maschera, boccaglio, pinne e ovviamente il costume.

Arrivare a Ponza in barca

Ponza

Le nostre vacanze in barca a Ponza sono iniziate dal porto di Nettuno, con una navigazione notturna di 7 ore, certo arrivare a Ponza in traghetto è molto più veloce, basta un’ora e mezza da Anzio, ma volete mettere un viaggio notturno di barca a vela? A farci compagnia solo il rumore del vento nella vela e la tenue luce delle stelle, un’esperienza da fare e da rifare. La mattina all’arrivo ci accoglie una Ponza che si sta risvegliando, giusto in tempo per fare colazione al bar e fare un giro al porto.

Noleggiare una barca a Ponza

barca a vela

Consigliamo a tutti, anche anche a chi arriva nell’isola in traghetto, di vivere le vacanze a Ponza anche in barca. Chi non ha un’imbarcazione può semplicemente rivolgersi ad servizio di noleggio barche a Ponza. Troverete facilmente quello che fa per voi in base alle proprie esigenze e alle vostra possibilità di spesa. Ricordate che le vacanze a Ponza non sono completa senza osservarne la bellezza direttamente dal mare, con il valore aggiunto di poter scoprire alcuni angoli incantevoli dove non è possibile arrivare in altro modo.

Potete noleggiare la barca per uno o più giorni, a voi la scelta. Considerate che Ponza ha una linea di costa lunga 25 Km, ma ricchissima di punti considerati imperdibili. Il mio consiglio è quello di prendervi tutto il tempo che vi serve per scoprire spiaggette nascoste, calette, faraglioni, grotte dai nomi mitici e ovviamente un bel mare cristallino.

Cosa vedere a Ponza dalla barca

 barca a vela
Foto mizio.gem

Siete pronti? Togliamo l’ancora che si parte. Lasciato il porto di Ponza, iniziamo la navigazione verso, per raggiungere subito il lato occidentale dell’isola, che è il mio preferito. Il giro ovviamente può essere fatto anche in senso inverso o tappe. Ricordate solo di fare i conti con il sole e con i tramonti e con cosa va in ombra nel pomeriggio.

Le Grotte di Pilato e le Grotte di Ulisse

A pochi minuti di navigazione dal porto si aprono le Grotte di Pilato, sono cunicoli scavati nella roccia collegati da una piscina centrale. Sulla sua origine ci sono diverse opinioni. Per qualcuno sarebbero dei bagni privati collegati alla villa estiva dell’Imperatore Augusto, per i più invece si tratta di un murenaio romano, praticamente una vasca di allevamento di murene delle quali i romani andavano molto ghiotti.

Non molto lontano dalle grotte di Pilato si trova la Grotta di Ulisse, famosa soprattutto per i giochi di luce che illuminano l’acqua.

Punta della Madonna e Faraglioni della Madonna

Questa zona, deve il nome alla cappellina, scavata nella roccia, della Madonna della Salvazione. Qui si sono visibili anche alcuni resti della Villa di Augusto.

A largo di Punta della Madonna si trovano i Faraglioni della Madonna, raggiungibili solo via mare, una meta molto gettonata dalle imbarcazioni che non perdono l’occasione per fare un un giro attorno ai tre faraglioni, ma anche per fare una sosta in questa acque- qui un tuffo è d’obbligo – con la quinta naturale dei faraglioni.

Un’isola che ha saputo rimanere un’isola.

Un microcosmo a sé.

Ponza è scontrosa e bellissima.

Ritrosa, diffidente e mai prevedibile.

Tra fichi d’India, bouganville e esplosioni di ginestre,

mi perdo nella bellezza dei suoi tramonti

e trovo sulla terra il mio paradiso”

[EUGENIO MONTALE]
Foto mizio.gem

Bagno Vecchio

Quasi di fronte ai faraglioni troviamo Bagno Vecchio, una spiaggia di ghiaia e pietra raggiungibile solo via mare. Uno dei posti migliori dell’isola per gli amanti dello snorkeling. La spiaggia è chiamata anche “La Parata”, nome che ci riporta all’epoca borbonica, quando questo era un bagno penale. Qui i galeotti non facevano il bagno, ma lavoravano. Non solo estraevano pietre da costruzione, ma catturavano le quaglie con le “apparate”, particolari rete utilizzate per questo scopo. Se volete fermarvi qui a prender il sole ricordate di venire la mattina, perché il pomeriggio la spiaggia è in ombra. Nei pressi di Bagno Vecchio si trovano i resti di una necropoli romana, ci si arriva seguendo un sentiero un po’ impervio lungo il quale si apre una bella vista su tutta la coste che spazia fino a Zannone. Se vi volete avventurare sul sentiero, mi raccomando abbigliamento da trekking, non da barca!

Il Faraglione del Calzone Muto

Quasi di fronte al Bagno Vecchio si trova una roccia solitaria ed aguzza nella quale qualcuno ha riconosciuto la forma di un pantalone. Una leggenda racconta di un marinaio muto che non potendo lanciare il suo grido di gioia alla vista alla vista del paesaggio offerto dall’Isola in quel punto decise di lanciare i suoi pantaloni che presero la forma dello scoglio, da qui il nome di Faraglione del Calzone Muto

Punta della Guardia

Il punto più meridionale dell’isola è Punta della Guardia, un lungo braccio di roccia che si protende verso il mare, alla cui estremità sorge un faro costruito nel 1886, dagli anni ‘70 del tutto automatizzato. Punta della Guardia è un altro di quei punti speciali di Ponza raggiungibile praticamente solo via mare, ci sarebbe un sentiero, ma non è del tutto agibile.

Lasciata punta della Guardia, non prima di aver fatto un bagno con maschere e pinne per ammirare il fondale, la navigazione prosegue verso nord.

Punta del Fieno

Ancora un angolo di Ponza poco conosciuto dai turisti, Punta del Fieno è infatti raggiungibile via mare o percorrendo un sentiero panoramico che parte dal porto di Ponza con vista su Capo Bianco, Chiaia di Luna e Faro della Guardia. Particolarità di questa zona è la presenza di vigneti, qui coltivano uve antiche e si produce vino dai tempi della dominazione borbonica.

Chiaia di Luna

Chiaia di luna

Superata Punta del Fieno si apre lo spettacolo della baia di Chiaia di Luna con la spiaggia più famosa di Ponza.

Per tanto tempo è stata una delle mete preferite dei vacanzieri che raggiungevano l’isola, ma da qualche tempo è non più accessibile per motivi di sicurezza, quindi attualmente può essere ammirata solo via mare. Anche se la spiaggia è interdetta, lo spettacolo che riserva da chi la può ammirare dalla barca è imperdibile. Il nome deriva dalla sua forma e dal suo colore che richiamano quello di una falce di luna. A completare il tutto il colore e turchese che il fondale di ghiaia regala all’acqua.

Grotta della Maga Circe

Proprio all’uscita della baia si trova una grotta molto particolare: la grotta della Maga Circe. Non potete non riconoscerla, si apre in una parte rocciosa bianca è proprio qui, o meglio sulle sue vicine spiagge, che – secondo la leggenda – incantò Ulisse.

Isole pontine

Capo Bianco, qui vive il falco pellegrino

Tra Chiaia di Luna e i Faraglioni di Lucia Rosa si trova la punta di Capo Bianco. Come si intuisce dal nome qui il paesaggio è dominato dal colore bianco, quella della grande parete rocciosa a strapiombo sul mare. Questa è un’altra delle zone imperdibile di Ponza raggiungibile solo via mare. Per chi arriva qui con delle piccole barche c’è anche la possibilità di esplorare delle grotte. Qui il mare è stupendo. Anche se le vostre sono delle vacanze in barca, ricordatevi che non c’è solo il mare da ammirare, ogni tanto guardate anche il cielo, potreste avere la possibilità di avvistare il falco pellegrino che vive proprio tra queste rocce.

Falco pellegrino

Per gli amanti del cineturismo aggiungo che qui Fellini ha girato alcune scene del film Satyricon.

Tramonto sui Faraglioni

Proseguendo la navigazione verso nord si raggiungono altri faraglioni, quelli di Punta Faraglione e soprattutto i Faraglioni di Lucia Rosa. Siamo sulla costa occidentale dell’isola. Anche se in questo tipo di vacanze i tramonti non mancano, questo è uno dei punti migliore per vedere dalla barca il sole che cala sull’orizzonte.

Tramonto a Ponza
Foto mizio.gem

Il tramonto però non è l’unico motivo per fermarsi qui. Nei faraglioni di Lucia Rosa si aprono grotte, cunicoli e poi è un posto spettacolare anche per fare snorkeling.

Una (triste) storia vera

I faraglioni devono il nome ad una ragazza diciannovenne che nell’Ottocento per amore si gettò dalla scogliera per la disperazione di non poter sposare il suo amato a causa dell’opposizione dei suoi genitori.

Una curiosità

A poche centinaia di metri dai Faraglioni di Lucia Rosa c’è la Secca dei Mattoni, che deve il nome al fatto che qui naufragò una nave carica di mattoni. Questo però non è l’unico naufragio avvenuto da queste parti, infatti una quarantina di anni fa fu scoperto il relitto di una nave romana adagiata a 30 metri di profondità. No, a noi i naufragi non piacciono, quindi mi raccomando, prudenza.

Da Cala Feola a Punta Papa

Superati Punta Capo Bosco e Punta Forni si apre una bella baia, famosa per la presenza di piscine naturali e per la spiaggia di Cala Feola. Siamo in località le Forna. Il mare è limpido ed facilmente accessibile via terra, per questo motivo è sempre molto affollata, vale però la pena scendere comunque scendere a terra per poter ammirare le piscine naturali.

Foto Vasilis drosakis da Wikipedia

Fino agli anni ‘40 su questa spiaggia viveva la foca monaca, un mammifero marino quasi scomparso dal Mediterraneo, anche se recentemente ci sono stati nuovi avvistamenti anche in Italia.

Poco più a nord di Cala Feola si trova Cala dell’Acqua, altra spiaggia facilmente raggiungibile via terra che deve il suo nome alla presenza di una piccola sorgente.

Poco più avanti, vicino Punta Papa, ad una profondità di 21 metri, si trova un altro relitto importante, si tratta di una nave da trasporto americana affondata durante la seconda guerra mondiale a causa di una tempesta che lo portò contro gli scogli.

Cala Felce, Cala Fonte e Punta Incenso

Vacanze in barca a Ponza
Foto mizio.gem

Siamo arrivati ora nella zona settentrionale di Ponza con Cala Felce e Cala Fonte attualmente raggiungibili solo via mare e questo ne accresce il fascino. Cala Felce prende il nome dalla presenza delle piante di felci, la spiaggia però non è accessibile, quindi non ci resta che godere la bellezza di questa cala a distanza.

Cala Fonte un tempo era raggiungibile anche via terra attraverso un sentiero ora chiuso per motivo di sicurezza, quindi l’unica via di accesso è ora il mare. Da qui si può godere di una bella vista sull’isola Palmarola, tappa davvero imperdibile per chi sceglie di trascorrere le vacanze in barca alle isole Pontine.

Palmarola
Foto mizio.gem

Proseguendo la navigazione lungo la breve costa settentrionale di Ponza arriviamo a Punta Incenso, che da questo punto prosegue lungo la costa orientale, puntando di nuovo verso sud. Qui si attraversa un breve braccio di mare, sono solo 120 metri, che separa Ponza dall’isolotto di Gavi e si riesce a vedere anche l’isola di Zannone, che fa parte non solo dell’arcipelago Pontino, ma anche del parco Nazionale del Circeo. Per la visita è necessario contattare la Direzione del Parco Nazionale del Circeo.

Una delle cose più suggestive di Punta Incenso è che, vista la forma arcuata dell’isola, da qui è possibile vedere la punta opposta con Ponza porto. Provate a fermarvi qui la sera, vedrete sopra di voi il cielo stellato e il buio della notte, un’oscurità che va a sparire a Ponza Porto dove quel po’ di inquinamento luminoso ha la meglio.

Da Punta Gaetano a Cala Inferno

Superata Punta Gaetano si apre la bellissima Cala Gaetano, considerata una delle spiagge più belle di Ponza. Cala Gaetano può essere raggiunta anche via terra, scendendo una lunga scalinata di circa 300 gradini, questo, scoraggia molti che preferiscono optare per altre spiagge. La scalinata è impegnativa, ma non impossibile, in ogni caso molto meglio arrivare via mare, uno dei vantaggi di fare le vacanze in barca.

Se fino ad ora vi ho parlato di grotte, spiagge e calette ecco un’altra meraviglia di Ponza: l’arco naturale dello Schiavone (o Spaccapolpi), non serve a nulla descriverlo, bisogna ammirarlo dal vivo.

In barca a Ponza arco naturale

Proseguendo verso sud ecco trovare anche un altro faraglione è quello di Aniello Antonio che precede Punta Nera, alla cui estremità si apre la Cala d’Inferno, raggiungibile solo in barca. Nonostante il nome si tratta di una bellissima baia sovrastata da un’alta parete bianca a picco sul mare Il nome pare derivi dalla fatica che sarebbe stata fatta per scavare i 350 gradini che portavano al mare, la scala infatti attualmente è inagibile.

Cala e Grotta del core

La spiaggia di Cala del Core, oggi chiusa al pubblico per dissesto idrogeologico, ma un tempo era considerata una sosta d’obbligo durante il giro di Ponza. Anche se la spiaggia non è più accessibile per motivi di sicurezza si può sempre ammirare dal mare. La sua caratteristica, che poi gli dà anche il nome, è il disegno di un cuore lasciato dal magma sulla roccia, un cuore che sembra sanguinare.

La leggenda di Cala Core

Un segno così non poteva dare origine ad una leggenda, che racconta di quando a Ponza abitavano dei giganti. La figlia del Re era talmente bella che di lei si sarebbe innamorato addirittura il dio Nettuno, un amore ricambiato. Quando il marito scoprì il tradimento la uccise e ne appese il cuore alla roccia, a lui tutto questo provocò un grande dolore e c’è chi sostiene che nella baia sia ancora oggi possibile udirne i lamenti.

La spiaggia è chiusa, ma è possibile raggiungere a nuovo la Grotta del Core, chiamata anche Grotta Smeraldo, considerata una delle più belle grotte dell’Isola.

Ponza isola

Da Punta Santa Maria al Porto di Ponza

Proseguendo la navigazione verso sud si superano Punta Bianca e Punta Santa Maria. Qui si trova l’omonima frazione di Ponza, con la sua spiaggetta ciottolosa e un piccolo e pittoresco borgo. Questa zona era .abitata fin dai tempi dei Romani, come testimonia una villa romana rinvenuta il secolo scorso.

Ponza porto borbonico

Superata Punta Torrione il giro in barca dell’isola di Ponza si conclude dove era iniziato nel porto, considerato un bell’esempio di architettura borbonica. La sua costruzione è durata sette anni. È iniziata nel 1772 ed ha dovuto superare anche qualche problema tecnico. Ponza è stato un centro di commercio e navigazione fin dai tempi antichi, tanto che il porto borbonico si inserisce in quello antico. Il risultato è una struttura semicircolare, una sorta di anfiteatro fatto di case dai toni pastello, dal rosso degli antichi magazzini sul molo e dal giallo del palazzo comunale. Una cartolina pontina che accoglie i turisti in un caldo abbraccio.

Vacanze in barca
Foto mizio.gem

Dove si trova Ponza

Ponza è la maggiore delle Isole Pontine, si trova di fronte al Golfo di Gaeta, nella provincia di Latina. Durante le giornate nitide la sua sagoma, e quelle delle altre isole dell’arcipelago, sono ben identificabili da costa pontina.

Le Isole Pontine si possono dividere in due gruppi: Ponza, Zannone, Palmarola e Gavi e Palmarola e Santo Stefano una ventina di miglia più a sud.

E non finisce qui…

Termina qui questo lungo post dedicato a Ponza vista dal mare. Ponza non è solo barca, ha tanto da offrire anche a chi sceglie di trascorrere delle vacanze più terrestri, ma di questo vi parlerò un’altra volta. Ci sarebbe anche da approfondire il discorso delle immersioni, perché Ponza è una meta molto ambita dai sub soprattutto per la presenza di secche, canaloni, relitti e una ricchissima flora e fauna sottomarina.

Post scritto in collaborazione con Nautal

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