Vaccinazione contro la febbre gialla

vaccino febbre giallaLa febbre gialla è una malattia virale che ogni anno, ancora oggi, è responsabile di migliaia di vittime, è per questo motivo che per accedere in aluni Paesi è obbigatorio il vaccino. Il virus è diffuso in America e in Africa nella zona compresa tra il 15º parallelo Nord e il 10º parallelo Sud.

È importante quindi che il vaccino venga fatto non solo per presentare il certificato, ma proprio per essere coperti dall’infezione. Ecco perché non bisogna aspettare a farla poco prima di partire, ma con un certo anticipo: si consiglia di farla almeno una ventina di giorni prima del viaggio, comunque è efficace già da 7-10 giorni dopo il vaccino. La sua durata è di 10 anni 

Nella cartine le zone del mondo (segnate in nero) dove la febbre gialla rappresenta un pericolo. Non in tutti i paesi però la vaccinazione è obbligatoria

Dove fare il vaccino della febbre gialla:

il vaccino per la febbre gialla viene effettuato preso gli uffici delle Asl che si occupano delle malattie tropicali. Si ottiene così un certificato internazionale che può essere esibito  all’ingresso nel paese che richiede l’obbligo di vaccinazione. Ricordatevi che il fatto che un Paese non richieda l’obbligo di vaccinazione non significa che questo sia esente da rischi. Quindi prima di scegliere se fare o non fare la vaccinazione è sempre meglio chiedere il parere di un medico competente. Le asl e i presidi sanitari che si occupano di malattie tropicali hanno sempre le informazioni aggiornate sullo stato del rischio.

Per approfondire maggirmente gli argomenti della febbre gialla potete consultare il sito del Ministero della Salute

Sul sito trovate anche indicazioni utili per quanto riguarda la prevenzione con consigli sull’utilizzo dei repellenti cutanei per le zanzare, che sono veicolo di  trasmissione.

 

AGGIORAMENTO

Il vaccino contro la febbre gialla ora ha validità per tutta la vita, quindi non servono richiami,. basta essere vaccinati una volta per essere coperti. Attenzione quini a conservare con cura il certificato perché in alcuni casi non basta essere vaccinati, ma è obbigatorio dimostrarlo

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