Viaggiare con la Brexit, cosa cambia

viaggiare con la Brexit

Ci siamo, mancano poche ore alla Brexit. Il Regno Unito dirà ufficialmente addio all’Unione Europea alle ore 23 (ora locale) di domani. In Italia e a Bruxelles sarà mezzanotte.

Cosa cambia con la Brexit

Brexit controlli all'Aeroporto Londra

Vediamo ora come cambierà con la Brexit per i viaggiatori in partenza o in arrivo dal Regno Unito.

Se ne è palato tanto in questi mesi e – tra certezze e preoccupazioni – sono circolate anche tante notizie fasulle, soprattutto riguardo alla necessità di passaporto corredato di visto.

Brexit, per viaggiare in UK serviranno passaporto e visto?

passaporto visto

Per ora questo non deve preoccupare i viaggiatori perché, almeno per tutto il 2020, viaggiare dopo la Brexit non comporta grandi cambiamenti. In questi prossimi 11 mesi il Regno Unito manterrà le stesse norme in vigore, compresi i regolamenti  dell’UE.

Nonostante la Brexit non ci sarà frontiera terrestre, tra Irlanda e Gran Bretagna, ovvero con l’Irlanda del Nord, ma solo marina e aerea.

TGV

Formalità doganali arriveranno anche per il TGV che in due ore – attraverso l’Eurotunnel – collega Parigi e Londra. 

Dal 2021 servirà il passaporto

Passaporto

Solo dal 1 gennaio 2021 per viaggiare nel Regno Unito non sarà più valida la carta di identità.

Servirà il passaporto accompagnato da un’autorizzazione da richiedere on line. Per capirci qualcosa di simile al modello Esta che serve per entrare negli Stati Uniti, da richiedere on line almeno 3 giorni prima della partenza.

Questa autorizzazione avrà una durata di 90 giorni e sarà valida per  ingressi multipli. Si potrà cioè entrare e uscire più volte dalla Gran Bretagna senza che sia necessario richiedere una nuova autorizzazione. 

Londra

Per ora carta d’identità sì, ma…

Per chi viaggia con la carta d’identità cartacea, ovviamente valida per l’espatrio, faccia attenzione che sia in perfette condizioni, Basta poco per vedervi bloccare l’accesso, figuriamoci poi se arrivate con una carta d’identità rotta o che si tiene con lo scotch. Da Londra hanno già iniziato a fare controlli molto più rigorosi.

Carta d'identità

A questo proposito vi ricordo che in molti aeroporti italiani è possibile richiedere la carta d’identità al volo, per sostituire una scaduta, smarrita o deteriorata. E lo stesso vale per foto poco leggibili.

Qualche problema poi può averlo anche chi ha sulla carta d’identità il timbro di rinnovo.

Insomma, per ora la carta d’identità valida per l’espatrio può ancora essere utilizzata per entrare nel Regno Unito, ma per non rischiare di avere problemi di alcun tipo è meglio il passaporto

Viaggiare per studio con la Brexit

viaggiare dopo la Brexit per gli studenti

La Brexit avrà la sua influenza anche per i viaggi di studio, in particolare per l’Erasmus che dovrebbe essere abolito anche se dovrebbero restare in piedi delle collaborazioni tra università. 

Brexit e lavoratori

Chi si reca nel Regno Unito per  lavoro, superati i 90 giorni avrà bisogno di un permesso specifico. Per i nostri connazionali che si trovano in Gran Bretagna c’è la possibilità di richiedere un permesso di residenza permanente. Per gli altri invece verrà rilasciato un permesso che necessita di essere rinnovato periodicamente.

Tessera Sanitaria

Ecco un altro argomento da non sottovalutare, cioè il fatto che la nostra tessera sanitaria non avrà più valore nel Regno Unito, il che rende ancora più opportuna la necessità di avere un’assicurazione di viaggio che copra, in caso di necessità, le spese sanitarie.

Roaming

Con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea le compagnie telefoniche non sono più tenute a garantire ai cittadini UE la possibilità di utilizzare il telefono nel Regno Unito alle stesse condizioni economiche del Paese di appartenenza. Questo ovviamente sia per il traffico voce che dati.

Viaggiare con gli animali dopo la Brexit

Cambiamenti in vista anche per chi viaggia con gli animali. Perde di valore passaporto UE per gli animali, sia i britannici che per i cittadini UE, che si dovranno adeguare alle nuove norme che potrebbero prevedere un certificato sanitario e un passaporto per animali da compagnia per paesi terzi.

Tutto questo ad oggi, salvo diverse decisioni di Londra nei prossimi mesi.

Parlamento europeo

Viaggiare dopo la Brexit significa anche non vedere più la bandiera europea sventolare sui palazzi istituzionali britannici, mentre a Bruxelles e a Strasburgo si apprestano ad ammainare per sempre la bandiera britannica

Maggiori informazioni sulle modalità di ingresso nel Regno Unito per cittadini provenienti dall’Unione Europea ed Extra Unione Europea li trovate sul sito di Visit Britain

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