Petra, la città rosa dei nabatei

giordania Petra

Una visita a Petra vale l’intero viaggio in Giordania. Questa è una frase che si sente dire spesso, io non sono d’accordo perché la Giordania ha anche altro da offrire, ma una visita a Petra è sicuramente un’esperienza fantastica. Faccio fatica ad immaginare cosa abbia provato l’esploratore svizzero che riscoprì Petra.

Cosa vedere a Petra in due giorni

Primo giorno

Il sito è molto grande e una giornata sola non basta per visitarlo tutto. Quindi abbiamo deciso di fare il biglietto valido per due giorni al costo di 26 JD, contro i 21 del biglietto giornaliero. Una scelta che è stata tutt’altro che improvvisata, anche la prima volta che sono stata a Petra, ed era estate, avevo fatto il biglietto valido per due giorni.

Tesoro petra

I ragazzi del gruppo hanno voluto prendere una guida, ma tornando indietro questa si è rivelta una scelta sbagliata. Abbiamo preso una guida per il giro da 4 ore al prezzo di 35 JD.

Inizialmente volevano “ammolarci” altre quattro persone, ma io mi sono opposta. Noi paghiamo una guida per noi, non per dividerla con altri che a loro volta avranno pagato. La guida è una, non va pagata due volte.

Alla fine ci hanno cambiato guida, ma era solo nostra. Non è che ci abbiamo guadagnato molto, le spiegazioni sono state molto superficiali, avremmo avuto maggiori dettagli dalle nostre guide cartacee, senza contare che non è durata affatto quattro ore, ma due La guida ha detto che le quattro ore comprendevano anche il tempo a lui necessario per rientrare agli uffici.  Quindi finite le due ore saremmo dovuti tornare indietro fino alla biglietteria e chiudere così le quattro ore, oppure dividerci e continuare il nostro giro. Ci sarebbe stato da discutere, ma visto che alla fine avere la guida era più un peso che un vantaggio abbiamo lasciato perdere.

La prima giornata a Petra è stata dedicata al giro basso, Siq, Tesoro, teatro, strada colonnata fino alla zona dei ristoranti. Da qui siamo saliti fino al Monastero, la vista da qui era davvero spettacolare e ripaga di tutta la fatica della salita.

Al ritorno abbiamo visitati i due musei.

Alle 17 (ora di chiusura invernale) eravamo tutti fuori dai cancelli di Petra pronti per tornare in albergo.

Relax benessere in hotel

Dopo la fatica di Petra, la cosa migliore è un bagno turco. Quello dell’albergo offre per 15 JD un servizio completo: bagno turco, scrab, vasca idromassaggio e massaggio. Calcolate un minimo di un’ora. Io ci sono  stata quasi il doppio perché era molto affollato ed ho dovuto fare la fila sia per lo scrab sia per i massaggi. Ma ne è veramente valsa la pena.

Secondo giorno a Petra

Il secondo giorno a Petra è lo abbiamo dedicato al sentiero del Sacrificio e alle Tombe Reali

.Gli itinerari della seconda giornata sono stati apprezzati molto più di quelli del giorno precedente, soprattutto il sentiero del sacrifico. La salita è vicino al teatro (circa 200 metri prima), una ripida scala che porta all’altura dove si gode un magnifico panorama. Andando oltre al punto di ristoro si apre il sentiero che porta indietro, una discesa costante che conduce al centro della città e che costeggia alcune interessanti tombe scavate sui fianchi della montagna (il sentiero è descritto sulla Lonley Planet a pag 195). Arrivati in cima ci ha accolto un bel panorama e una bandiera giordana che sventolava come per salutarci.

L’uscita oggi era fissata per le 15, in quanto per le 16 avevano fissato il pulmino che ci avrebbe riportato ad Amman. Ebbene si, il nostro viaggio era ormai quasi al termine.

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