Patan, la più antica città reale della valle di Kathmandu

Dopo Kathmandu e Bhaktapur, eccoci a Patan, la città dei mille tetti dorati e seconda città del Nepal.
Patan è vicinissima a Kathmandu, divisa solo dal fiume Bagmati e distante appena 5 km da Tamel. Anche per questo motivo per molte persone Patan rappresenta un’escursione da fare in giornata
da Kathmandu. Anche per la Lonley Planet dormire a Patan “non ne vale la pena”.

Inizialmente avevo seguito anche io il consiglio, poi  in corso di viaggio ho deciso di aggiungere un pernottamento a Patan. Una scelta della quale non mi sono pentita neppure un attimo.  Secondo noi, pernottare a Patan, vale la pena, eccome!. Il momento più bello a Patan è proprio quando cala la sera e i turisti vanno via. Ecco in quel momento Patan sarà tutta per voi e saprà mostrarvi tutto il suo fascino.

Un fascino che ha toccato tutti coloro che l’anno visitata, compresi i primi mercanti che le diedero il nome di Yerang, ovvero L’Eternità.

Altro nome di Patan è Lalipur che significa “Città della bellezza”, un fascino che tira fuori anche la sera.

A differenza di Bhaktapur abbiamo trovato delle serate animate e al contrario di Kathmandu una confusione gioiosa e non caotica.


Il cuore di Patan è Durban Square, con i suoi templi in stile indiano. Non pagode, ma shikhara, edifici che ricordano i picchi delle montagne.  L’area di piazza Patan Durbar dal 1979 è patrimonio dell’Umanità insieme ad alle altre sei zone monumentali della valle di Kathmandu. Sette diverse che costituiscono un unico patrimonio UNESCO.

Patan, secondo alcuni fu fondata intorno al 229 d.C. sotto il regno di Vara Deva, Patan è considerata la culla delle arti e dell’architettura della Valle di Kathmandu. Una teoria che non trova tutti d’accordo perché ritengono che la sua storia sia molto più antica.

Cosa vedere a Patan? Non vi limitate a Durban Square, Patan è un vero e proprio museo all’aperto con oltre 136 monasteri, 55 grandi templi ai quali si aggiungono numerose dimore e palazzi di un’eleganza straordinaria.

Tra gli edifici legati al buddhismo il più bello e suggestivo è sicuramente il Golden Temple.
Non lasciatevi scoraggiare dalla semplicità
dell’esterno, il tempio merita pienamente l’appellativo di d’oro. Al centro del cortile rimarrete affascinati da un delizioso tempio ricco di decorazioni

Quindi decidete pure prima cosa vedere a Patan, ma al tempo stesso lasciatevi ispirare dalla città.

Una curiosità, per salire al piano superiore del Golden Temple è necessario togliersi le scarpe e tutti gli oggetti in cuoio. Portatevi dunque delle ciabattine in plastica, altrimenti dovete salire scalzi o prendere quelle che passa il convento, pardon… quelle che passa il monastero.

panorama città

Scherzi a parte, in Nepal, quando si entra nei luoghi sacri buddhisti, quasi sempre occorre togliersi le scarpe, comodo quindi avere sempre con sé un paio di calzini d’emergenza.

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