Preikestolen, la più bella terrazza sul fiordo

Avevamo lasciato  Amoy alle 8,45, destinazione Preikestolen, uno dei luoghi imperdibili della Norvegia. Prima però abbiamo fatto una breve sosta a Stavanger per comprare l’acqua e fare i panini per il pranzo. Rispettando i tempi di marcia previsti, siamo arrivati alla base del Preikestolen a mezzogiorno.

Preikestolen

Preikestolen spettacolo della natura

Il Preikestolen, il Pulpito, è una delle attrazioni della Norvegia. Si tratta di una spettacolare enorme roccia di granito, alta 604 metri, a strapiombo sul Lysefjorden.

L’escursione ha una durata di circa 4 ore andata e ritorno, per un percorso di circa 8 chilometri e 500 metri di dislivello. Come livello di difficoltà si tratta di un’escursione classificata come media, ma adatta a tutti. Non presta particolari difficoltà e il sentiero è ben segnato.

Non è necessario avventurarsi con un guida, si può fare tranquillamente in autonomia. In ogni caso, per chi ne senta l’esigenza, è possibile partecipare ad un’escursione guidata.

Tabellone dei sentieri

Da qui la vista è indimenticabile  e l’escursione per arrivarci è una delle più famose di tutta la Norvegia. Il Preikestolen è un must e ogni anno migliaia di persone percorrono il sentiero per poter ammirare questo fantastico panorama, soprattutto nelle giornate di sole.

Da questo punto di vista siamo stati molto fortunati. La giornata dedicata al Preikestolen, dal punto di vista meteo, è stata una delle giornate più belle di tutto il viaggio.  Una vera fortuna perché fare un trekking con il brutto tempo non è mai piacevole.

Il Preikestolen, il panorama più bello della Norvegia

In questo caso poi avremmo perso una delle vedute più spettacolari di tutto il viaggio. La salita al Preikestolen è durata esattamente due ore, come da tabella di marcia ufficiale, la discesa un po’ meno. Anche se poi ognuno ha avuto i suoi tempi.

Cosa serve per salire sul Preikestolen

Per affrontare la salita è necessario la giusta scorta di cibo e soprattutto di acqua, abbigliamento tecnico e scarpe da trekking, adatte ad un sentiero in alcuni tratti piuttosto accidentato e ripido. Fare sempre molta attenzione dove si mettono i piedi, soprattutto in presenza di terreno bagnato.

Un trekking adatto a tutti

Importante anche essere attrezzati per eventuali repentini cambiamenti di tempo, quindi una mantella impermeabile ed eventuali abiti di ricambio.

Ancora una cosa, non lasciatevi ingannare dalla temperatura che trovare al parcheggio, in cima è comunque più fresco e potrebbe essere necessario, anche in estate, un abbigliamento caldo. Meglio averlo nello zaino e non usarlo, piuttosto che non averlo quando se ne ha bisogno.

Il Preikestolen può essere affrontato tutto l’anno, ma in inverno è necessario chiedere informazioni al personale del Preikestolen, che sapranno aggiornarvi sulle condizioni meteo e sulla fattibilità del percorso.

Dopo aver lascito le macchine nel parcheggio a pagamento abbiamo iniziato la camminata. Man mano che salivamo e si apriva davanti ai nostri occhi un paesaggio spettacolare.

Il tempo era decisamente a nostro favore. Prima di arrivare in vetta si incontra un laghetto balneabile decisamente invitante al punto che gruppo di spagnoli si sono tuffati nudi.

Sulla cima del Preikestolen

Una volta arrivati in cima ed aver dato un’occhiata al panorama, abbiamo fatto la cosa più saggia: ci siamo “spalmati” sul granito per un po’ di meritato riposto prima di “attaccare” i viveri.

I più volenterosi, e io non potevo che essere tra questi, sono saliti ancora più in alto per vedere il Preikestolen da una posizione privilegiata. Decisamente ne è valsa la pena!

Preikestolen

Una curiosità. Il Preikestolen al tempo dei vichinghi, probabilmente per la sua forma, era chiamato Hyvlatonna, che significa “dente di un piano di legno”.

La giornata si è conclusa al campeggio di Røldal, distante circa 160 Km, dove avevamo prenotato due bellissime casette ben attrezzate.

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