Vienna now or never

Opera Vienna

Vienna ora o mai più! Allora parto

Sono appena tornata da Vienna per un nuovo viaggio alla scoperta delle capitali europee. Questo weekend non era un viaggio programmato con mesi di anticipo all’inseguimento di voli low-cost. Ho semplicemente colto un occasione e sono partita alla volta di una Vienna insolita.
L’occasione è stata del tutto particolare: Sulle strade del Mondo è stato invitato a partecipare ad un viaggio per blogger organizzato dai padroni di casa, ovvero dall’ente per il turismo austriaco e viennese


Quando si tratta di viaggiare, lo sapete, non mi tiro mai indietro e poi era tanto che volevo andare a Vienna, ma rimandavo.

Un errore che fanno in molti. Da un recente sondaggio è infatti emerso che Vienna è tra le “città da vedere almeno una volta nella vita”. Lo stesso sondaggio ha però messo in luce che per gli intervistati una visita a Vienna è pensata come rinviabile ad un altro momento.

Come dire a Vienna sì, ma non adesso. Niente di più sbagliato. Vienna ha molto da offrire. In ogni momento dell’anno accade qualcosa di unico e di irripetibile ed è per questo che a Vienna vale la pena andare (senza rimandare) e Vienna carrozzaritornare più volte.

Per rendersene conto basta dare un’occhiata alle proposte dell’ente per il turismo che ha coniato uno slogan molto indovinato: Vienna now or never, cioè Vienna ora o mai più. Inutile dire che l’occasione era “ghiotta” non solo un viaggio inaspettato, ma anche la possibilità di cogliere aspetti insoliti della città.

Castello Belvedere Vienna

Scopriamo l’altra Vienna

Insomma, lasciata a casa la principessa Sissi, la Vienna che ho trovato mi ha molto sorpreso. Sinceramente, non me la aspettavo così vitale e soprattutto così giovane. A Vienna non ero mai stata e la immaginavo molto diversa. Nel mio immaginario era una città austera e forse anche un po’ noiosa.  Complice anche Vienna l’idea della Vienna Imperiale.

Anche in questo caso mi sbagliavo al 100%

Vienna è una città che sa stare al passo con i tempi e la città che ho trovato è stata al di sopra di ogni aspettativa.

Ho scoperto: la Vienna del vino; che il punto di riferimento per i giovani è il quartiere dei musei; che anche un “tempio sacro” come l’Opera di stato può ospitare un festival di musica jazz e un concerto di musica elettronica; che anche una giovane coppia gay sceglia il negozio più celebre della città per la propria la lista di nozze, che le “palle di ViennaMozart” non sono la sola cioccolata viennese, ma anche la cioccolata artigianale di Xocolat; che gli architetti intervengono nelle strutture storiche della città lasciando la loro impronta moderna senza stravolgerle; che se il mare non c’è, il fiume è un’ottima alternativa per combattere la calura estiva….

Questo è solo un assaggio, Del mio viaggio vi  parlerò ancora, scendendo nei dettagli per farvi entrare meglio nelle atmosfere che ho vissuto, anche grazie ad una splendida compagnia.

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