Visitare il castello di Torrechiara, dove Bianca e Pier Maria vissero il loro amore

Era tanto che volevo visitare il Castello di Torrechiara, l’occasione è arrivata con un tour legato al mito della Malvasia.

veduta del castello di Torrechiara

Ma, che c’entra la Malvasia con il castello di Torrechiara? Basta guardarsi un po’ intorno per capire che è, più o meno, circondato da vigneti. Il castello, infatti, è situato nel Comune di Langhirano, a meno di venti chilometri da Parma, tra colline sulle cui pendici si coltivano proprio vigneti di Malvasia di Torrechiara. C’è poi da dire anche che il nome Torrechiara deriva da Torcularia o Torclaria, legato proprio ai torchi per la spremitura non solo delle olive, ma anche del vino.

colline

Da castello di difesa a nido d’amore

Ma torniamo al castello, con la sua imponenza domina il paesaggio e varcando la sua soglia ci si immerge nella sua storia che ci parla di Medioevo e di amore.

Chi mi conosce avrà pensato subito che mi riferisco a Ladyhawke, no la storia d’amore è un’altra anche se questo castello è stato una delle location del film.

Un po’ di storia

Il Castello di Torrechiara fu costruito nel XV secolo, con il tempo, come tutti i castelli dell’epoca, ha subito una serie di rifacimenti, ed è ancora oggi  un bellissimo esempio  di architettura medievale, un po’ un mix tra stile gotico e rinascimentale e al tempo stesso uno dei più significativi esempi di architettura castellare italiana. 

castello di Torrechiara particolare di una delle torri e tratto di mura interne

La funzione era quella di un castello da difesa, come dimostrano le tre cerchia di mura e le quattro torri angolari gli lo rendevano ancora più inespugnabile.

castello di Torrechiara visto dall'esterno

Parlando di castello medievale ha tutte le caratteristiche che ci possiamo aspettare, dalla  torre maestosa che svetta sul paesaggio circostante.

Va bene le informazioni di tipo storico e architettoniche, ma lo so che state aspettando di conoscere ben altri particolari, ovvero quelli della storia d’amore.

Cortile d'onore

Il castello fu costruito per volere di Pier Maria Rossi, conte di San Secondo, un potente signore dell’epoca, come nido d’amore per la sua amatissima Bianca Pellegrini (anche se questo in realtà non è l’unico).

A testimonianza della loro unione all’interno del castello si conserva la Camera d’Oro, una stanza decorata con affreschi che raffigurano scene romantiche. Questo ambiente è detto anche camera nuziale, anche se, a dire il vero, Pier Maria e Bianca non erano sposati, o meglio lo erano, ma non tra di loro. Insomma, Bianca era la sua amante. Nonostante il profondo amore che li legava lui non sposò mai, neppure quando nel 1468 divenne vedovo. Una storia d’amore che andò avanti fino alla morte di Bianca, avvenuta nel 1480 quando lei aveva 63 anni. Pier Maria destinò come luogo di sepoltura per Bianca l’oratorio palatino di San Nicomede del castello di Torrechiara, lo stesso dove lui stesso venne tumulato due anni dopo.

Una curiosità

Visto che nelle famiglie nobili spesso ci sono degli intrecci meglio di Beatiuful vi regalo una curiosità: Polissena, figlia di Bianca e del marito Melchiorre di Arluno, sposò un nipote di Pier Maria.

La Camera d’Oro

La Camera d’Oro è l’ambiente più interessante del castello, quello che celebra l’amore dei di Pier Maria e della sua Bianca. Il cui nome di questa camera viene dalle formelle che rivestono le parete e che un tempo erano rivestite da foglie di oro zecchino. Nelle formelle si ripetevano alcuni motivi decorativi: il leone (simbolo di Pier Maria), il castello, il cuore, il nastro e un quinto simbolo a crociera.

formelle della Camera d'oro

La storia d’amore tra i due amanti è raccontata nel ciclo di affreschi attribuiti a Benedetto Bembo che raffigurano i momenti salienti della loro unione destinata ad essere eterna, come testimoniano o cuori con le frasi Digne et in aeternum e Nunc et semper.

Camera d'oro affresco

L’affresco non celebra solo l’amore tra Pier Maria e Bianca, ma è anche una testimonianza visiva di quello che era, in quel tempo, il feudo dei San Secondo. L’affresco ci mostra il territorio rappresentato con estrema precisione, dai borghi ai castelli, dalle montagne ai fiumi e non ultima anche la via Francigena. Bianca è rappresentata come una Pellegrina in cammino tra quelli che sono i possedimenti del suo Pier Maria, con il quale si va poi a ricongiungere, alla fine del viaggio, al Castello di Torrechiara

castello di Torrechiara la camera d'oro

Gli altri ambienti del castello

Oltre alla Camera d’oro all’interno del castello ci sono anche altri ambienti molto interessanti.

loggiato del cortile
  • il Cortile d’Onore, che accoglie il visitatore, è uno spazio a pianta rettangolare sul quale si affaccia un grande porticato ad arcate.
  • la Sala di Giove decorata da Cesare Baglione con affreschi a grottesche
sala del pergolato
  • la Sala del Pergolato decorata con un affresco a trompe-l’œil, che ci riporta alla tradizione vitivinicola del territorio, il tema principale è quello di tralci di vite con grappoli d’uva che si intrecciano tra loro intorno ad una struttura in legno. Cesare Baglione era anche un esperto ornitologo e in questi affreschi ha voluto rappresentare anche tantissimi uccelli, molti dei quali non di queste zone. Sulle pareti anche alcune grottesche e la rappresentazione di finti paesaggi con rovine.
  • la Sala dei Paesaggi coperta da una volta a botte è affrescata anch’essa con grottesche. Al centro della volta un rettangolo al cui interno è rappresentato un amorino in volo tra le nuvole
sala della vittoria
  • la Sala della Vittoria, anch’essa coperta da una volta a botte decorata con grottesche, al centro questa volta troviamo un grande ovale contenente la Vittoria in volo tra le nuvole. Intorno all’ovale centrale si trovano rappresentati degli uccelli in volo che sembrano scendere su quattro grandi festoni con frutta e fiori e tutta una serie di altri elementi fantastici e mitologici.
  • la Sala degli Angeli, la cui raffigurazione è però più simile a quella di putti che di angeli (senza ali), tra gli elementi decorativi troviamo di nuovo degli uccelli, questa volta esotici con pavoni e pappagalli
  • la Stanza del Velario è coperta da una volta a crociera con affreschi che raffigurano un velario dipinto a cerchi concentrici, diversi uccelli in volo e figure mitologiche
  • Il Salone degli Stemmi è caratterizzato dalla presenza sui lati di otto grandi stemmi di importanti famiglie nobili, realizzati probabilmente da Giovanni Antonio Paganino, un artista collaboratore di Baglione
la cucina del castello di Torrechiara
  • l’antica cucina è un piccolo ambiente rustico con un grande camino in pietra, un focolare coi fornelli e un lavello in muratura, con tanto di piano inclinato per facilitare lo scorrimento all’acqua
  • le antiche scuderie, pavimentate con ciottoli da fiume, potevano ospitare fino a 10 cavalli. Ancora oggi sono conservate le antiche mangiatoie e gli abbeveratoi in legno
  • Sala della sera, sala del vespro, sala del meriggio e sala della sera queste quattro sale hanno in comune una serie di affreschi, realizzati sempre da Cesare Baglione, che qui ha dipinto delle rappresentazioni di un cielo, che cambia colore a seconda del momento del giorno, con diversi uccelli in volo.

Non solo il Castello di Torrechiara, Pier Maria per la sua amata Bianca fece costruire anche un altro castello, quello di Roccabianca, sempre in provincia di Parma. A questo proposito vi dico a anche che il Castello di Torrechiara fa parte del circuito dei Castelli del Ducato, che raggruppa i castelli di Parma e Piacenza.

Quando visitare il Castello di Torrechiara

Non c’è un momento migliore per visitare il Castello di Torrechiara perché in ogni stagione, in ogni periodo dell’anno la visita offre suggestioni diverse e al tempo stesso occasione per declinare in modo diverso la visita del territorio. In primavera, ad esempio, le temperature miti, unite a paesaggi contrassegnati da prati verdi e in fiore, offrono la migliore occasione per visitare non solo il castello, ma anche i dintorni. 

castello di Torrechiara in autunno

I colori dell’autunno sanno rendere l’atmosfera molto suggestiva, mentre le temperature un po’ più fresche rappresentano un’ottima scusa per completare la visita a tavola, gustando le prelibatezze del territorio, dal cibo locale al vino.

A questo proposito vi segnalo l’Azienda Agricola Lamoretti, qui non solo si mangia bene gustando piatti della tradizione locale, accompagnati, tanto per restare in tema da vino Malvasia, ma si può godere anche di un bel panorama sul castello. Forse il posto migliore per scattare una fotografia del Castello nel suo insieme.

  • Azienda Agricola Lamoretti Strada Della Nave, 6 Casatico, Langhirano Parma
    Telefono 39 0521 863590

Come visitare il castello

Il Castello di Torrechiara si può visitare tutti i giorni dal martedì alla domenica con il seguente orario (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura)

  • da martedì a venerdì dalle 9 alle 15
  • sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 17

I biglietti hanno un costo di 5 euro, prezzo agevolato a 2 euro per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni e gratuito per i ragazzi con età inferiore ai 18 anni, gratuità estesa anche ad un serie di categorie consultabili sul sito del ministero

Il Castello inoltre rientra nell’elenco dei monumenti italiani aperti gratuitamente al pubblico la prima domenica del mese.

L’accesso ai cani non è consentito, ma per chi vuole visitare il castello di Torrechiara ha a disponibile un servizio di Dog Sitting, che va prenotato con almeno 24 ore di anticipo. 

post scritto in collaborazione con Gal del Ducato,  Emilia Welcome – Parma Point 

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