Visitare la Grotta di Nettuno ad Alghero

La Grotta di Nettuno di Alghero è considerata uno dei gioielli naturalistici più apprezzati della Sardegna, sicuramente una delle grotte marine più belle dell’intero bacino del Mediterraneo.

Grotta di Nettuno

Una grotta superstar

La grotta ha riaperto al pubblico il 29 maggio, dopo 8 mesi di quarantena e in meno di due si è rivelata la vera superstar di questa stagione turistica. Pensate che nel periodo dal 29 maggio – 15 luglio è stata visitata da 23.855, un risultato che appare ancora più consistente se confrontiamo i dati con lo stesso periodo dello scorso anno, quando i visitatori furono “solo” 7710. Vi risparmio di fare i conti, si tratta di un incremento del 300%. In questi numero ci sono, modestamente, anche io, che ho visitato la Grotta di Nettuno i primi di luglio, durante il mio tour nella Sardegna Nord Occidentale.

Particolare della Grotta di Nettuno

La “Escala del Cabirol”

Il fascino della Grotta di Nettuno non sta solo nel suo mondo sotterraneo fatto di stalattiti, stalagmiti e laghetti, ma anche nel fatto che è una grotta marina. Non a caso il suo nome richiama proprio il dio del mare e il mare rimane una delle uniche strade per accedevi, anzi fino agli anni 50 il mare era l’unica via. Fu solo nel 1954 che venne realizzata la via terrestre, la “Escala del Cabirol” ovvero Scala del Capriolo.

La escalada de

Una scala lunga 400 metri scavata nella roccia con un andamento a zig zag. Sono 654 scalini che passo dopo passo avvicinano il visitatore all’entrata della grotta e al tempo stesso aprono la vista ad uno scenario spettacolare a picco sul mare. Una scala che si inserisce perfettamente nell’ambiente, con un basso impatto. Tanto che dal mare non è facilmente riconoscibile.

Come arrivare via mare alla Grotta di Nettuno

Vi dico subito che io non ho fatto questa scala, me l’hanno solo raccontata, pare anche che la discesa non sia poi così impegnativa, ma per la salita io mi porterei dietro una buona scorta di acqua. Per me quindi niente scale, ma una una comoda motonave, la Neptunus 1 di Navisarda che parte ogni ora, dalle 9 alle 17, dal porto di Alghero (Prezzo 16 euro adulti, 8 euro bambini) e poi da Cala Dragunara.

Motonave Navisarda linea per la Grotta di Nettuno

Se lo scenario che si gode dalla scala è meraviglioso, quello che si può ammirare durante la navigazione non è da meno, perché prima di arrivare alla grotta si costeggiano le alte pareti rocciose a picco sul mare della Riviera del Corallo, fino a Capo Caccia. Un’area doppiamente protetta, perché è un’area marina che fa arte del parco di Porto Conte.

Stalattiti che sembrano trine nella Grotta di Nettuno

Questa grotta ha sempre affascinato i visitatori. Prima che fosse realizzata le scala si poteva arrivare solo via mare, a volte anche organizzando delle spedizioni notturne con arrivo alle prime luci dell’alba. Pur di vedere le grotte si affrontava il pericolo del mare e in passato questo ha causato anche alcuni incidenti.

Grotta di Nettuno, cenni storici

La grotta di Nettuno è conosciuta almeno dal ‘700. Si dice che a scoprirla sia stato un pescatore algherese, un certo Ferradino, ma non è certo. Sembra però strano che ci sia voluto così tanto tempo a scoprirla. Anche perché non è proprio del tutto nascosta. Si trova nel cuore del promontorio di Capo Caccia dove tra l’altro esiste un’altra grotta, la Grotta Verde, dove sono state trovate tracce delle presenza umana a partire dal Neolitico. Comunque non facciamoci domande e prendiamo atto che ufficialmente è stata scoperta (o forse riscoperta) a metà Settecento.

La sala della reggia della Grotta di Nettuno

Cosa vedere nella Grotta di Nettuno

Parlando di date sono più importanti quelle della datazione della grotta, le sue formazioni risalgono a qualcosa come due milioni di anni fa. Le formazioni carsiche hanno bisogno di lunghi tempi per formarsi e in questo caso hanno avuto abbastanza tempo da creare conformazioni carsiche davvero imponenti.

Il mondo della Grotta di Nettuno è fatto di un susseguirsi di ambienti ricchi laghetti sotterranei, stalattiti e stalagmiti. Piccola lezione di geologia, ripassare fa sempre bene. Le stalattiti sono quelle che scendono dall’alto, le stalagmiti quelle che salgono da basso. Non è raro che stalattiti e stalagmiti si incontrino a metà strada dando vita a delle colonne, anche di grandi dimensioni. Nella cosiddetta sala della Reggia, c’è una colonna alta18 metri che sembra quasi sostenere la volta.

Stalagmite

Lo spettacolo naturale della Grotta di Nettuno non tarderà a stupirvi. Fin dall’entrata sarete accolti da una serie di formazioni e soprattutto da un grande lago salato, è il Lago La Marmora. Un nome che, nonostante quello che si può pensare, non ha nulla di patriottico. Il La Marmora in questione è il fratello Alberto, anche fu lui generale, ma fu anche un naturalista. Un lago dalle acque molto limpide, profondo 9 metri, largo 25 e lungo 100. Al centro del lago emerge una particolare stalagmite chiamata “Acquasantiera”.

Grotta di Nettuno

La Grotta di Nettuno e Maria Antonietta

A proposito di quello che c’era e non c’è più, nella grotta noterete delle stalattiti mancanti, spezzate di netto. Alcune che sono cadute naturalmente, altre staccate per mano di ignoti. Alcune invece furono asportate per ordine della Regina Maria Antonietta di Francia per farne dono alla sorella. L’arciduchessa Maria Anna, in quel periodo voleva realizzare un suo gabinetto privato di storia naturale. L’operazione fu avviata all’insaputa dei Conservatori del Reale Patrinonio. Quando ne vennero a conoscenza, non solo proibirono ulteriori tagli, ma ordinarono il sequestro delle stalattiti asportate. E non è tutto. Il viceconsole francese, fu anche condannato a pagare una multa di duecento scudi “come colpevole di aver recato pregiudizio al real demanio, violentando la località di spettanza della pubblica amministrazione”.

Grotta di Nettuno

Si sa, queste cavità e lo loro formazioni hanno sempre nomi molto pittoreschi, nella Grotta di Nettuno troviamo anche un Albero di Natale, la Grotta delle Rovine, La Reggia, la Sala dell’Organo (detta anche sala Smith), una sala sala con questo nome nelle grotte non manca quasi mai e ancora la Sala delle Trine e dei Merletti, un nome che dà l’idea della delicatezza delle formazioni che pendono dal soffitto e ancora la Tribuna della Musica, una sorta di balconata sopra la sala della Reggia, che offre una bella panoramica dall’alto della sala della Reggia e del Lago Lamarmora.. C’è anche una Spiaggia dei Ciottolini, peccato solo che i sassolini non ci siano ormai più. Ci sarebbe poi anche dell’altro, ma si trova in un ramo della grotta chiuso al pubblico da almeno 50 anni.

Grotta di Nettuno

A proposito di teste coronate, vi dico anche questa grotta fu visitata da Carlo Alberto, da Vittorio Emanuele II, dal principe Oddone, dal principe Tommaso e da Vittorio Emanuele III.

Dove si trova la Grotta di Nettuno

La grotta di Nettuno si trova nel comune di Alghero, nel cuore del promontorio di Capo Caccia. Per chi arriva via terra sono circa 24 Km dalla città.

Capo Caccia

Informazioni utili per visitare la Grotta di Nettuno

Come vestirsi per visitare la Grotta di Nettuno

Sicuramente non sono indicati costume e infradito. Le temperatura all’interno della grotta si aggira intorno ai 20 gradi. Quindi è bene regolarsi in base alla stagione, tenete presente che sulla motonave può essere ventoso. In ogni caso sono necessarie scarpe comode e antiscivolo.

Animali

L’ingresso degli animali è consentito, ma rigorosamente con guinzaglio e museruola.

Cibi e bevande

Nella grotta non è consentito introdurre cibi e bevande, unica eccezione acqua nelle borracce (niente bottiglie di plastica)

Grotta di Nettuno orari

La grotta è aperta tutti di giorni dell’anno (condizioni meto-marine permettendo) con orario estivo 9 -19. In inverno l’orario è ridotto (10-15) e si ferma il servizio via mare, quindi in quel periodo la scala rimane l’unica alternativa.

Biglietti per la Grotta di Nettuno

La grotta è aperta ed è obbligatorio prenotare il biglietto tramite il portale www.algheroexperience.it.

Il biglietto ha un costo di 14 euro intero e 10 ridotto (over 65, residenti, bambini dai 7-14 anni e gruppi minimo 25 persone). Per le scolaresche c’è una tariffa di 8 euro (minimo 15 alunni) ed è gratuito per i portatori di handicap (+ accompagnatore), ma non è fruibile da persone con mobilità ridotta. Entrata libera per bambini entro i 7 anni, insegnanti e guide in accompagnamento, studiosi e ricercatori scientifici.

Infine si ricorda che all’interno della grotta è obbligatorio mantenere il distanziamento e indossare la mascherina.

Post realizzato in collaborazione con Oversea

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