Nemi, sconti per chi arriva in treno

Viaggiare treno nel Lazio conviene perché si possono raggiungere tante località, il tutto spendendo poco e senza lo stress di traffico e parcheggio, ci sono poi delle iniziative come quella nata in accordo fra Trenitalia e il comune di Nemi, che rendono ancora più conveniente visitare il borgo lacustre.

Panorama di Nemi


Ora vi spiego. Fino al primo giugno 2024 tutti i turisti che sceglieranno di visitare Nemi in treno avranno un vantaggio in più, ovvero una serie di sconti del 15% presso una serie di attività commerciali (ma anche associazioni culturali e sportive) che aderiscono all’iniziativa. Per avere diritto allo sconto sarà sufficiente presentare un biglietto ferroviario per la stazione di San Gennaro o Nemi del giorno stesso.

da visitare a Nemi le botteghe

A questo proposito vi ricordo che esiste un servizio combinato treno+bus di Trenitalia che permette di raggiungere il borgo di Nemi dalla stazione ferroviaria di San Gennaro (Genzano). Il viaggio da Roma dura circa un’ora e mezza e il costo del biglietto combinato è 3.90 euro

Cosa vedere a Nemi

Visitare Nemi perdendosi tra i vicoli

Nemi è uno dei borghi italiani insignito del titolo di bandiera arancione e già questo è un buon motivo per una visita. Il lago, sul quale si affacciano le località di Nemi e di Genzano, si trova nell’area del Parco dei Castelli Romani ed è uno dei tanti laghi di origine vulcanica del Lazio che fa parte del sistema del Grande Vulcano Laziale, come il vicino lago di Castelgandolfo.

La città dei fiori e delle fragole

Nemi si trova ad un’altitudine di 526 m e il particolare microclima del Lago rende la zona adatta alla coltivazione di fiori e soprattutto di fragole.

le famose fragoline di Nemi

Nemi Infatti è detta anche la città delle fragole. Prodotto tipico per eccellenza sono le fragoline di bosco che, secondo la tradizione, sarebbero nate dalle lacrime versate da Venere per la morte di Adone. Fragoline, prodotto per eccellenza, che troverete declinate in tanti modi diversi: le tipiche tortine, le immancabile confetture, un ottimo liquore fragolino e persino per la birra. Io ho assaggiato tutto, tranne che la birra.

Visitare Nemi per un aperitivo con vista

Ad un prodotto così, Nemi non poteva non dedicare una sagra che si svolge da un secolo ogni prima domenica di giugno. Una scusa per in più per decidere di visitare Nemi!

Il tempio di Diana

Parlando di divinità non solo Venere, ma Nemi è soprattutto legato a Diana. Diana Nemorense, dea dei Boschi e della caccia, alla quale è dedicato un santuario poco lontano dalle sponde del lago. Santuario che tra le sue particolarità ha quello di avere una colonna dalla singolare sezione a forma di cuore.

Le navi di Caligola (museo delle navi)

Museo delle navi

Parlando di Nemi un must è visitare il Museo delle navi. Le navi sono quelle dell’imperatore Caligola. Più che navi erano dei veri e propri palazzi galleggianti, con tanto di colonne in marmo, statue, mosaici e molto altro ancora.

Che nelle acque del lago di Nemi nascondessero qualcosa di importante era risaputo da tempo. Già nel Medioevo, infatti, le reti dei pescatori dovevano fare i conti con questa presenza ingombrante. Da qui la scoperta delle due navi e di conseguenza le espoliazioni illegali in una serie di manufatti.

Riportare le navi in superficie sembrava quasi impossibile, fin quando, nel 1929 prese vita la colossale impresa per il loro recupero.

Il lago fu svuotato quasi del tutto e le navi furono portate all’asciutto e successivamente sistemate nel museo realizzato per questo scopo. Un’impresa colossale di cui parlò tutto il mondo.

A renderla possibile fu l’utilizzo di una pompa che convogliò l’acqua attraverso l’antico Emissario, il condotto artificiale (del IV secolo a.C.) che veniva utilizzato per regolamentare le acque del lago.

Oggi nel museo possibile vedere solo dei modelli e pochi resti originali, perché durante la Seconda Guerra Mondiale, per la precisione, il 30 maggio 1944, divampò un violento incendio che distrusse le navi.

Lago di Nemi

Negli ultimi anni si è parlato di una possibile terza nave rimasta nel fondo del lago, teoria che è stata recentemente ritenuta infondata.

La fontana di Medusa

fontana della medusa

Andando in giro tra le vie di Nemi ci si imbattere facilmente in una fontana molto particolare che raffigura il volto di Medusa. Non si tratta di un’opera antica, ma moderna. Fu realizzata nel 2008 dall’artista Mastrolorenzi il quale si ispirò alla decorazione bronzea della parte terminale delle travi delle due navi romane.

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