Wadi Rum Patrimonio Unesco

Wadi Rum

Il Wadi Rum diventa Patrimonio UNESCO.
La prima volta che sono stata in Giordania sono rimasta letteralmente affascinata da due cose: Jerash e il Wadi Rum. 
Sicuramente Petra è fantastica, ma avevo letto tanto e visto tanti documentari prima e alla fine ho trovato quello che mi aspettavo.
Invece il deserto è stata un’esperienza magnifica. All’epoca era il primo deserto che vedevo, avevo solo attraversato in pulmino quello egiziano. 
Ora che di deserti ne ho visti anche altri, non ho dubbi: il Wadi Rum è il deserto più bello che io abbia mai visto. Quando ci sono tornata poi, mi è sembrato ancora più bello, forse proprio perché ho avuto modo di fare dei confronti.
Wadi Rum dune di sabbia
Nel Wadi Rum sabbia, roccia e sole si fondono e svelano un paesaggio unico e irripetibile che sa cambiare più volte nel corso della giornata a seconda della diversa illuminazione. 

Ed ora il fascino del Wadi Rum è stato così riconosciuto ufficialmente anche dall’Unesco che lo ha ufficialmente insignito del titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità in quanto si tratta di “un fenomeno naturale superlativo di straordinaria bellezza”. Questo è il deserto che ha visto le avventure di Lawrence d’Arabia ed è stato anche il protagonista di molti film, compresi alcuni di fantascienza. In particolare nel film Pianeta Rosso la location è servita per rappresentare il pianeta Marte. 
E come dargli torto? Il Wadi Rum può vantare una particolare conformazione morfo-geologica, ma anche la presenza di resti archeologi caratterizzati anche una moltitudine da incisioni rupestri. Si tratta di qualcosa come circa 30.000 incisioni che risalgono a qualcosa come 8 mila anni fa.
Con il Wadi Rum salgono a 4 i siti patrimonio Unesco della Giordania, gli altri sono Petra, la città rosa dei nabatei, il castello omyyade di Qasr Amra e la città bizantina di Umm al Rassas con i suoi delicati mosaici

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